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Abbiamo un gruppo "COMITATO GAY E LESBICHE PRATO", una pagina per diventare fans del Comitato Gay e Lesbiche Prato cercateci ed aggiungetevi in modo da restare sempre aggiornati/e/* sulle nostre attività ed iniziative.

 
Lettera aperta dal Comitato Gay e Lesbiche Prato al sindaco di Prato Roberto Cenni e al presidente della provincia Lamberto Gestri, inviata il 14 luglio 2009 ai mezzi di informazione
 

Egregio sindaco Cenni, Egregio presidente Gestri,


chi scrive è il Comitato Gay e Lesbiche Prato, un gruppo nato quattro anni fa a Prato e che da Gennaio 2008 è diventato associazione.


Il Comitato Gay e Lesbiche Prato è l'unica realtà pratese che opera per i diritti civili di gay, lesbiche bisessuali e trans, favorendo la socializzazione e la piena integrazione della comunità glbt (gay lesbiche bisessuali trans) all'interno della società; l'esigenza di creare un punto di riferimento glbt a Prato è sorta proprio dalla mancanza di associazioni di questo tipo: un'assenza pesante in una città come la nostra, dove convivono diversità etniche, religiose e culturali e dove il rispetto verso il prossimo dev'essere oggetto di continuo dibattito, contro ogni forma di pregiudizio e discriminazione, inclusa naturalmente quella fondata sull'orientamento sessuale.


La Toscana è sempre stata terra di rispetto, libertà e diritti, dove la memoria storica scevra da utilizzi faziosi e indenne da attacchi populisti volti a facilitare l'oblio e la dimenticanza, ha permesso di assorbire la lezione dei nostri padri e delle nostre madri, dei nostri zii delle nostre zie, nonni e nonne, di tutti e tutte coloro che per necessità hanno dovuto abbandonare la propria terra in cerca di un futuro migliore aldilà dei confini nazionali. Una lezione molto importante, basata sul rispetto per la persona, sia essa musulmana, atea, nera, cinese, lesbica o transessuale.


Le fondamenta del Comitato non si esauriscono nella lotta contro le discriminazioni di genere e i pregiudizi di una società maschilista e tradizionalista, siamo fortemente convinti e convinte che il dettame di separazione fra Stato e Chiesa previsto dalla nostra Costituzione debba essere strenuamente difeso dalle continue e inaccettabili ingerenze da parte della Chiesa cattolica.


Una Chiesa che ha più volte ribadito la propria assoluta e dottrinale omofobia, proponendo non solo di "curare l'omosessualità" ma opponendosi vergognosamente nel Dicembre dello scorso anno alla risoluzione ONU per depenalizzare l'omosessualità, che in 7 paesi nel mondo è ancora un reato punito con la morte (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iran, Nigeria, Mauritania, Sudan e Yemen).


I padri costituenti hanno lottato per la nascita di una repubblica democratica e antifascista fondata su una Costituzione liberal-democratica che, in quanto associazione orgogliosamente antirazzista, condividiamo pienamente; siamo quindi profondamente persuasi della necessità di mettere al centro della nostra battaglia una rigorosa attenzione al rispetto dell'art.3, per contrastare ogni forma di neofascismo più o meno strisciante.


Nel corso della nostra storia ci siamo lentamente ma tenacemente radicati all'interno della società pratese che seppure aperta, ha spesso mostrato una velata reticenza da parte della comunità glbt a "uscire allo scoperto": indiscutibile indice di paura e omofobia interiorizzata, due fattori che impediscono una piena e visibile integrazione di gay, lesbiche e trans nella realtà civile della città.


Le attività del Comitato sono state varie e con finalità diverse, dalla celebrazione della giornata mondiale contro l'omofobia ogni 17 Maggio, all'organizzazione di serate a tematica gay, lesbica, bisessuale e trans a momenti di informazione alla cittadinanza per promuovere la corretta conoscenza dei nostri temi; c'è stata inoltre l'occasione nell'Ottobre e nel Novembre del 2007, di organizzare degli incontri con uno psicologo pratese che ha mostrato l'infondatezza di alcune teorie psicoanalitiche che considerano l'omosessualità un disturbo da curare.


Il Comitato fa parte, insieme a tante altre associazioni glbt, della Task Force LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans) istituita dalla Regione Toscana allo scopo di dare piena attuazione alla legge regionale 63/04 "Contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere".


Creare un'associazione dal nulla e promuovere iniziative non è sicuramente facile: richiede coraggio, determinazione e volontà, tre caratteristiche che hanno permesso al Comitato di diventare una realtà operativa a Prato, che ha contatti con quotidiani locali e manda avanti la lotta contro le discriminazioni.


Ci auguriamo che i rapporti con la nuova giunta comunale e con Lei, signor Cenni in quanto sindaco, con la nuova giunta provinciale e con Lei signor Gestri siano proficui per tutti e tutte, nell'idea condivisa che cvile e decente è una società che non umilia i suoi membri, che non divide in sottoclassi i propri cittadini e le proprie cittadine, che non tradisce l'essenza della propria Costituzione per sfruttare demagogicamente le paure delle persone disinformate.


In attesa di conoscere i vostri progetti, ricordandovi che in base alle attuali statistiche gay e lesbiche dovrebbero essere circa il 10% della popolazione, vi auguriamo buon lavoro.

Prato, li 14 luglio 2009

COMITATO GAY E LESBICHE PRATO

PASSATE MA IMPORTANTI ...
14 febbraio 2009
Il Comitato Gay e Lesbiche Prato ha partecipato a NO VAT Autodeterminazione, Laicità, Antifascismo, Liberazione, Cittadinanza
Manifestazione Nazionale - Roma
La stampa, la TV nazionale hanno censurato la manifestazione, quando si toccano papa, Chiesa e Vaticano è così, ma grazie ad internet è possibile vedere e sapere ...
Sono stati caricati molti altri filmati, foto
Vai sul sito di FACCIAMO BRECCIA per altre informazioni.
Visto il successo della nostra campagna per la cancellazione dai registri dei battezzati e delle battezzate della Chiesa Cattolica ringraziamo il Vaticano e il signor Ratzinger per tutte le "perle di saggezza" che quotidianamente tira fuori e che stanno contribuendo a spingere tante persone a non aderire più alla Chiesa da lui diretta!!
il Comitato Gay e Lesbiche Prato, partecipando ad una campagna nazionale promossa dallo UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), dalle 14 alle 20 terrà in piazza Buonamici in centro a Prato un banchino informativo con materiale GLBT e soprattutto informazioni sulla possibilità di cancellarsi dai registri dei/delle fedeli di Santa Romana Chiesa Cattolica.

La nostra associazione difende la laicità dello Stato, riteniamo che ogni persona abbia il diritto di scegliere nella propria vita se avere o no un credo, ma non riteniamo corretto che la Chiesa Cattolica giustifichi la sua invadenza politica utilizzando il numero delle persone battezzate.

Tanti/e/* non si riconoscono in questa Chiesa, queste persone hanno diritto a chiedere tramite una raccomandata di venire cancellate dai registri, non consentendo più l'uso del loro nome contro il loro volere.

Al nostro banchino daremo tutte le informazioni ed eventualmente i moduli da inviare alla diocesi e alla parrocchia.

Cancellarsi non significa divenire atei/e/*, vuol dire solo non venire più strumentalizzati/e/*.

 
IN PRIMO PIANO
In occasione della Giornata Internazionale contro l'Omofobia (che si celebra in tutto il mondo in questo periodo a memoria della decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di cancellare l'omosessualità dalla lista delle malattie) il Comitato Gay e Lesbiche Prato organizza per giovedì 20 maggio alle 21.00 nella Saletta Anna Magnani del Cinema Terminale, Via Carbonaia 31 a ingresso gratuito e aperto a tutti/e/*,
la proiezione del film "Il prete" di Antonia Bird.
Non solo gay, non solo "prete".

Qualche motivo per vedere/rivedere il film "The Priest" "Il prete" di Antonia Bird è:

  • un'opera asciutta e rigorosa sulle contraddizioni e le tensioni all'interno di una comunità cattolica inglese;
  • la rappresentazione del conflitto estremo nella vita del protagonista che si trova a fare i conti con il desiderio omosessuale, l'omofobia interiorizzata, le pesantezze della gerarchia, il trauma di un outing forzato, la solidarietà sorprendente e quasi sgradita che gli arriva da un altro sacerdote vicino alla Teologia della Liberazione, il pesante rifiuto da parte di tanti esponenti della parrocchia;
  • la descrizione efficace delle dinamiche di gruppo all'interno di una comunità, in buona parte di ascendenza irlandese, che fa del cattolicesimo un emblema identitario, sullo sfondo di un'Inghilterra anni '90 in piena crisi da deindustrializzazione;
  • una denuncia della congiura del silenzio, tipica delle società più patriarcali, che avvolge episodi di abuso in famiglia, violenza sulle donne, ordinaria brutalità;
  • un affresco grottesco dei deliri omofobi di cui è vittima la gerarchia clericale in stato di perenne ansia da scandalo, persa fra ipocrisia e odio di sé;
  • un tratteggio realistico e allo stesso tempo lirico della sensualità e della sessualità fra uomini gay.

"Il prete" di Antonia Bird è un film poliedrico, leggibile in tanti modi e da diversi punti di vista, un'opera da scoprire o un classico da rivedere, per ritrovare analogie, differenze e corrispondenze fra Liverpool e Prato, fra la Chiesa Cattolica negli anni '90 e quella di oggi, fra vecchie e nuove strategie di liberazione.


Partecipate numerosi/e/* e passate la voce!!

Il presidio del 25 Ottobre è andato molto bene, abbiamo distribuito 2.000 volantini, molte persone si sono fermate, abbiamo ricevuto molti messaggi di adesione, solidarietà, partecipazione.

Nei prossimi giorni realizzeremo una pagina web su questa iniziativa.

25 Ottobre 2009

Alla gentile attenzione di TUTTE TUTTI TUTT*

Con questa lettera vi informiamo che verrà tenuto dal Comitato Gay e Lesbiche Prato il giorno 25 ottobre dalle ore 14,00 alle ore 20,00 un presidio in Piazza del Comune a Prato.


È nostra intenzione costruire un evento cittadino sicuramente piccolo (sostanzialmente un banchino informativo in piazza) ma necessario per affrontare anche nella città di Prato questioni grandissime, quelle dell'omofobia/lesbofobia/transfobia, dei suoi intrecci con il razzismo ed ogni forma di discriminazione e quella della importantissima difesa della laicità dello Stato e delle istituzioni.


Oggi, dopo anni, i mass-media si sono accorti della violenza e del pregiudizio in Italia verso gay, lesbiche e trans e hanno chiamato questa violenza purtroppo persistente e radicata "emergenza omofobia".
Prato, in questi anni, si è rivelata meno omofobica di tante altre città in Toscana e in Italia, ma solo recentemente ha prodotto una minima visibilità gay e lesbica, grazie all'associazionismo glbt (di gay lesbiche bisessuali trans) che ha scelto di andare oltre la "congiura del non detto".


Il 25 ottobre saremo in piazza non solo in segno di solidarietà verso ogni vittima della violenza omofobica e di ogni forma di pregiudizio, ma anche per denunciare le fonti del pregiudizio, e per costruire "una piazza libera", in cui tutta la cittadinanza possa incontrare la nostra associazione, confrontarsi , costruire momenti di socialità inclusiva.

Per questo vi invitiamo ad essere presenti in Piazza del Comune assieme a noi, o comunque a mandarci un qualche segno di solidarietà e/o di adesione all'evento che cerchiamo di costruire.

Ringraziandovi in anticipo
Comitato Gay e Lesbiche Prato

Prato città libera da omofobia, lesbofobia, transfobia.


Il Comitato Gay e Lesbiche Prato organizza e promuove per il giorno 25 ottobre 2009 in piazza Del Comune il presidio laico, antifascista e antirazzista contro l'omofobia, la lesbofobia e la transfobia "Prato città libera".

In un momento in cui i mass media italiani riportano ogni giorno episodi di violenza e brutalità contro gay, lesbiche, trans, donne, immigrati e immigrate, uomini e donne diversamente abili, minoranze e soggetti svantaggiati riteniamo doveroso testimoniare, a partire dai nostri percorsi di vita e dal patrimonio morale e politico dei movimenti dei gay, delle lesbiche e delle persone trans:

· la necessità di un impegno concreto contro le discriminazioni e le violenze a partire dall'orientamento sessuale, dall'identità di genere e da altre condizioni personali (e su questo affermiamo l'opportunità di estendere le aggravanti della Legge Mancino a chi istiga alla violenza omofoba, lesbofoba e transofoba);

· l'importanza della difesa della laicità dello stato e delle istituzioni come garanzia di convivenza e di eguaglianza fra tutti-tutte-tutt*;

· un impegno concreto contro ogni forma di razzismo.

Vogliamo costruire per un giorno una "piazza libera" nella nostra città, dove si affermi con chiarezza un impegno civile contro ogni forma di omofobia/lesbofobia/transfobia, sia quella che nasce da dogmi clericali che quella prodotta da progetti reazionari di società patriarcale, quella generata dal maschilismo come quella che deriva da ideologie escludenti, neofasciste, totalitarie. Non possiamo non vedere un rapporto tra la "nuova" omofobia e la "normalizzazione" di neofascismi diffusi nella società italiana.

Chiediamo a tutte le cittadine e a tutti i cittadini, alle associazioni, alle forze politiche e ai movimenti di stare accanto a noi in questa piazza, perché una società non omofoba, non lesbofoba e non transofoba è più accogliente per tutte le cittadine e per tutti i cittadini, perché non esistono diritti settoriali ma ogni ampliamento dei diritti si riverbera positivamente sulla società nel suo insieme.


25 Ottobre 2009
PRATO CITTA' LIBERA DA OMOFOBIA, LESBOFOBIA E TRANSFOBIA