2006-2007-2008 creato da Emanuele Bresci
 
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- GIORNATA DELLO SBATTEZZO -

DALLO UAAR

"Suoi sudditi, perché battezzati". Con queste parole, il 25 ottobre 1958, la Corte d'appello di Firenze assolveva il vescovo di Prato Pietro Fiordelli che aveva denigrato pubblicamente due giovani, i coniugi Bellandi, rei di essersi sposati con rito civile, definendoli pubblicamente "concubini". La sentenza spiegava che i Bellandi erano battezzati e dunque sottomessi al loro pastore. In seguito alla vicenda giudiziaria, essi si trovarono isolati dalla comunità e la loro attività commerciale andò a rotoli.

Il 25 ottobre 2008, a cinquant'anni di distanza, l'UAAR organizza una Giornata dello sbattezzo. 'Sbattezzo' significa cancellazione degli effetti civili del battesimo, ossia l'elementare diritto, stabilito da un provvedimento del Garante per la privacy, di non essere più considerati dallo Stato come "sudditi" della Chiesa, "obbedienti" e "sottomessi" alle gerarchie ecclesiastiche.

Le ragioni per uscire dalla Chiesa Cattolica possono essere diverse: coerenza con i propri principi, protesta perchè discriminati in quanto gay, donne o ricercatori, rivendicazione della propria identità di ateo o agnostico. Oppure la semplice onestà intellettuale di dire "non sono
più dei vostri". O per far sentire forte la voce dei cittadini italiani esasperati dal peso dato alle parole della Chiesa cattolica da politici e mezzi di informazione.
L'UAAR non organizza controriti vendicativi, ma invita coloro che non
sono più cattolici a esercitare questo diritto: sappiamo che già alcune
migliaia di cittadini lo hanno fatto, ma riteniamo che se coloro che non hanno ancora formalmente abbandonato la Chiesa cattolica lo faranno in una sola occasione, l'impatto della loro decisione sarà sicuramente amplificato.

Per questa ragione invita tutti gli interessati a contattare subito i circoli e i referenti, che il 25 ottobre 2008 spediranno le raccomandate di "sbattezzo" raccolte.
Ogni informazione in nostro possesso sarà gestita in maniera assolutamente anonima e confidenziale.

A PRATO CI ABBIAMO PENSATO NOI DEL Comitato Gay e Lesbiche Prato !!

Appena abbiamo saputo dell'iniziativa dell'UAAR abbiamo ritenuto di doverci e poterci far carico dell'organizzazione di un banchino in centro per informare la cittadinanza sulla possibilità di cancellarsi dalla Chiesa Cattolica.

Come associazione non ci occupiamo di questioni religiose, pensiamo che ogni persona debba essere libera di avere o no una fede religiosa, fatto personale ed intimo. Combattiamo però ogni forma di ingerenza ed invadenza da parte delle religioni nella vita di tutti/e/*.

E' il caso per esempio della Chiesa Cattolica, uno dei maggiori enti mondiali che porta avanti politiche e credenze sessuofobe, omofobe, lesbofobe, transofobe, contro le donne, contro l'autodeterminazione del proprio corpo e della propria esistenza. Lo stato dovrebbe essere laico, purtroppo però assistiamo troppo spesso ad invadenze pesanti che troviamo intollerabili. Ovviamente siamo contrari/ie ad ogni pratica simile di qualsiasi fede religiosa.

Non siamo comunque un'associazione formata da persone esclusivamente atee o agnostiche, tuttavia sappiamo che una moltitudine di battezzati/e cattolici/che oggi non si ritrova affatto nella Chiesa del signor Ratzinger e dei suoi. Spesso queste persone sono molto critiche, come noi, ma non sanno che a loro insaputa la stessa Chiesa Cattolica utilizza il loro nome per giustificare la sua politica di invadenza ed i suoi grandi privilegi. Basti pensare alla religione cattolica nelle scuole, oppure alla truffa dell8xmille, o addirittura al fatto che il Vaticano si fa pagare molte utenze proprio dal Comune di Roma.

Viene da dire ... cioè?

E' molto semplice, una persona smette di frequentare la chiesa, si professa di altra religione, magari vive la propria cristianità singolarmente, oppure è atea, agnostica ... ma quando era piccola, un bambino, una bambina del tutto inconsapevoli, i genitori li hanno sottoposti al BATTESIMO, e così li hanno di fatto iscritti alla stessa Chiesa da cui loro dicono di essere venuti via.

L'iscrizione nel registro dei/delle battezzati/e resta anche se si smette di andare in chiesa, anche se non si crede più in Dio o si è divenuti di altra fede. Ecco perchè la Chiesa Cattolica può oggi continuare a dire di avere un altissimo numero di italiani/e.

Ma voi le chiese le vedete così piene? Il giochino infatti è dichiarare il numero degli/delle iscritti/e, non il numero di chi realmente partecipa!!

Furbi no? Ma c'è una soluzione!!

La legge prevede che inviando alla Diocesi o alla parrocchia un apposito modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro 15 giorni si ha diritto ad essere cancellati/e dalle liste.

Il battesimo (per chi ci crede ovviamente) è una cosa che resta e che nessuno può togliere, ma la cancellazione significa la notifica sul registro che "si è formalmente abbandinato la fede cattolica".

Ecco fatto, da questo momento si è certi/e che nessun clericale emissario di Ratzinger possa usare impropriamente il nostro nome!! In genere le Diocesi tentano di contattare lo/la "sbattezzando/a" per metterlo/a al corrente delle conseguenze giuridiche di tale atto.

GIURIDICHE? Già ... ma di quale sistema giuridico? Si tratta del DIRITTO CANONICO che prevede che chi si è cancellato/a:

  • non possa più fare il padrino o la madrina per i battesimi e per le cresime
  • non si possa sposare in chiesa
  • non possa avere un funerale religioso, a patto che non ci sia un formale pentimento
  • sia escluso/a dai sacramenti e dai sacramentali
  • si è scomunicati/e latae sententiae

Pertanto ... se in futuro vorrete cancellarvi, basterà che alla proposta d'incontro per delucidarvi rispondiate che sapete già tutto e che sono questioni che non vi interessano. Dopo 15 giorni la Curia deve inviarvi la notifica esattamente come quella qui accanto che potete leggere in versione pdf.

Se ciò non dovesse accadere ... potrete denunciare la Diocesi, nel caso poi che doveste subire pressioni per ripensarci ... fatelo sapere a noi, allo UAAR, ma non cedete !!!

Soprattutto tenete presente che cancellarsi non porta alcuna sfortuna, anzi ... dopo ci si sente meno oppressi/e!!!

Comunicato stampa del Comitato Gay e Lesbiche Prato

50 anni dopo la sentenza Fiordelli contro "i concubini", il Comitato Gay e Lesbiche Prato in centro a Prato per dare informazioni sulla possibilità di cancellarsi dai registri della Chiesa Cattolica - sabato 25 ottobre 2008 dalle 14 alle 20 in Piazza Buonamici.

25 ottobre 1958
"Suoi sudditi, perché battezzati". Con queste parole, il 25 ottobre 1958, la Corte d'appello di Firenze assolse il vescovo di Prato Pietro Fiordelli che aveva denigrato pubblicamente due giovani, i coniugi Bellandi, rei di essersi sposati con rito civile, definendoli pubblicamente "concubini". La sentenza spiegava che i Bellandi erano battezzati e dunque sottomessi al loro pastore. In seguito alla vicenda giudiziaria, essi si trovarono isolati dalla
comunità e la loro attività commerciale andò a rotoli.

25 ottobre 2008, a cinquant'anni di distanza
Il Comitato Gay e Lesbiche Prato, partecipando ad una campagna nazionale promossa dallo UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), dalle 14 alle 20 terrà in piazza Buonamici in centro a Prato un banchino informativo con materiale a tematica gay, lesbica, bisessuale, trans e soprattutto informazioni sulla possibilità di cancellarsi dai registri dei/delle fedeli di Santa Romana Chiesa Cattolica.

La nostra associazione difende la laicità dello Stato, riteniamo che ogni persona abbia il diritto di scegliere nella propria vita se avere o no un credo, ma non riteniamo corretto che la Chiesa Cattolica giustifichi la sua invadenza politica utilizzando il numero delle persone battezzate.

Tanti/e/* non si riconoscono in questa Chiesa, queste persone hanno diritto a chiedere tramite una raccomandata di venire cancellate dai registri, non consentendo più l'uso del loro nome contro il loro volere.

Al nostro banchino daremo tutte le informazioni ed eventualmente i moduli da inviare con raccomandata alla diocesi e alla parrocchia.

Cancellarsi dalla Chiesa non significa divenire atei/e/*, vuol dire solo non venire più strumentalizzati/e/*.

Comitato Gay e Lesbiche Prato

Per ulteriori informazioni anche www.uaar.it

Scarica qui il modulo da inviare

RESOCONTO DALLO UAAR

SUPERATA QUOTA MILLE !

Grande successo dello sbattezzo di massa: superata quota mille!
Milletrentadue persone in tutto il paese hanno inviato la loro richiesta di cancellazione degli effetti civili del battesimo, tutti insieme, sabato 25 ottobre, in occasione della prima giornata nazionale dello sbattezzo indetta dalla Uaar. Gli sbattezzandi, cioè, hanno spedito una raccomandata al parroco della parrocchia dove furono battezzati quando erano neonati,
per affermare il proprio diritto di non essere più considerati dallo Stato come sudditi della Chiesa cattolica, secondo quanto stabilito nel 1999 dal Garante per la privacy.

«I mille sbattezzandi registrati dalla Uaar sono distribuiti in tutto il paese - spiega Raffaele Carcano, segretario nazionale della Uaar - ma in alcune città l’iniziativa ha riscosso un successo straordinario. A Bologna, per esempio, dove si è superata quota cento, e a Milano. Un’adesione particolarmente vivace si è registrata nei residenti di Cagliari, che nelle settimane scorse hanno ospitato il papa nella loro città». Eterogenee le caratteristiche degli sbattezzandi: hanno aderito anche intere famiglie.

In concomitanza della giornata dello sbattezzo, è stato presentato in anteprima il libro Uscire dal gregge. Storie di conversioni, battesimi, apostasie e sbattezzi (Sossella editore, 2008), di Raffaele Carcano e Adele Orioli (rispettivamente segretario e responsabile delle iniziative giuridiche della Uaar).

 
PERCHÉ CANCELLARE GLI EFFETTI DEL BATTESIMO?

Per coerenza: se non si è più cattolici non vi è alcuna ragione per essere considerati ancora tali da chi non si ritiene più degni della propria stima;
Per impedire alla Chiesa cattolica di conteggiare tra i propri sostenitori anche chi non lo è: andando poi a trattare con i governi sbandierando cifre improbabili, ed ottenendo privilegi ingiustificati a danno dell'intera comunità;
Per una questione di democrazia: troppo spesso il clero cattolico, convinto di rivolgersi a tutta la popolazione della propria parrocchia, "invade" la vita altrui. Si crea così una sorta di "imposizione teocratica" e si diffonde la convinzione che bisogna battezzare, cresimare, confessarsi e sposarsi in chiesa per non essere discriminati all'interno della propria comunità. Abbattere questo muro è una battaglia essenziale per vivere in una società veramente libera e laica.
Per rivendicare la propria identità nei passaggi importanti della propria vita.
Il catechismo della Chiesa cattolica ricorda (n. 1267 e 1269) che il battesimo "incorpora alla Chiesa" e "il battezzato non appartiene più a se stesso [...] perciò è chiamato [...] ad essere 'obbediente' e 'sottomesso' ai capi della Chiesa". Qualora non lo siano, le autorità ecclesiastiche sono giuridicamente autorizzate a 'richiamare' pubblicamente il battezzato. Nel 1958 il vescovo di Prato Mons. Fiordelli definì "pubblici peccatori e concubini" una coppia di battezzati sposatasi civilmente. La coppia subì gravi danni economici, intentò causa al vescovo e la perse: essendo ancora formalmente cattolici, continuavano a essere sottoposti alla sua autorità. Ogni prelato può quindi tranquillamente permettersi esternazioni denigratorie nei confronti dei battezzati: perché rischiare?
Per le persone omosessuali c'è poi un motivo in più: la chiesa cattolica tenta di discriminarci in tutti i modi, lottando in modo furibondo e crudele contro l'affermazione dei diritti essenziali e dell'uguaglianza di gay e lesbiche. Perché dovremmo far parte di un'organizzazione che nega la nostra stessa esistenza? Anche chi è credente può benissimo continuare ad esserlo senza far parte della chiesa cattolica o rivolgendosi ad altre confessioni cristiane non omofobe (per esempio la Chiesa Valdese)
COME E' ANDATO IL BANCHINO A PRATO?

Il bilancio è estremamente positivo, oltre ad aver dato 1.200 volantini alle persone di passaggio informandole quindi dello "sbattezzo", abbiamo consegnato una trentina di moduli da mandare, alcune persone erano state battezzate a Prato, altre fuori città.

Un signore ci ha detto "dovrebbero ammazzarvi tutti ", una signora si è sentita di ricordarci il "valore della normalità" ... peccato lei fosse agghindata come una drag-queen e potesse stare tranquillamente ad un pride (signora che ci ha detto essere talmente importante e conosciuta a Prato da vergognarsi a stare a chiacchierare in luogo pubblico con un manipolo di gay e di lesbiche ...) e che giustamente dopo cinque minuti di nostra reazione se ne è andata coda tra le gambe ...

Ma tanta gente si è fermata, un signore ci ha detto di essere "miscredente" da quando era giovane e che non sapeva come cancellarsi, lui conosceva addirittura i coniugi Bellandi, i famosi "concubini". Una ragazza non si capacitava di potersi finalmente cancellare, una famiglia romana ha voluto tutto il materiale prodotto da Facciamo Breccia sulla Chiesa cattolica.

E' stata un'attività intensa e speriamo importante, le voci si spargono e piano piano ci saranno tante persone informate su questa possibilità. Noi continueremo ad informare, a dire che è possibile uscire da questo ente mondiale, che è un diritto poter decidere.

Seguiranno altri banchini in futuro, appena avremo foto o riscontri aggiorneremo questa pagina!!