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Agosto
2007 - l'omofobia non va in vacanza, non bastava Gentilini e il bacio
"arrestato" al Colosseo perchè di gay ... adesso a Prato
si cerca di eliminare l'area di battuage dell'Interporto, in questa pagina
collochiamo tutti i riferimenti, gli articoli e i comunicati stampa in
risposta ed in attesa di una posizione chiara della Prefettura di Prato,
del Comune sull'assurdità e pericolosità di aver accostato
sospetti di pedofilia e baby-prostituti al battuage e ai gay, intanto
collochiamo qui quanto scritto da noi, dal Tirreno e da chi ci ha fatto
sapere la propria opinione.
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MERCOLEDì
22 AGOSTO DAL TIRRENO
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MERCOLEDì
22 AGOSTO LE RISPOSTE A QUESTE ACCUSE
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DAL
COMITATO GAY E LESBICHE PRATO
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All'attenzione
della redazione
Con preghiera di pubblicazione OGGETTO: Il Comitato Gay e Lesbiche Prato fa presente che non è corretto associare pedofilia e baby prostituzione all'omosessualità Ancora risuonano le parole cariche di odio razzista omofobico del vicesindaco trevigiano Gentilini che inneggiava la pulizia etnica nei confronti dei "culattoni", non di molto tempo fa l'arresto di due giovani gay che si baciavano davanti al Colosseo a Roma ed apprendiamo oggi con sconcerto doppio di due situazioni entrambe molto gravi e di fronte a cui sentiamo necessario dare il nostro punto ci vista. Come Comitato Gay e Lesbiche Prato denunciamo la totale inciviltà della pedofilia, sia che essa veda coinvolti omosessuali, sia quando a macchiarsi di atti pedofili siano eterosessuali. La pedofilia riguarda sia eterosessuali che omosessuali, ed il giro di baby prostituzione spesso ha come vittime giovani ragazzine e bambine straniere che purtroppo ancora si vedono "battere" sulle strade limitrofe a Prato città. Condanniamo pertanto ogni atto di pedofilia e ci uniamo alla richiesta ed all'impegno di quanti e quante già lavorano al fine di garantire che i/le minori conducano la propria esistenza liberamente senza questa vile e ignobile costrizione. Tuttavia denunciamo anche l'assoluta ingiustizia di aver pericolosamente associato il batuage, luogo dove liberamente persone gay si incontrano, alla pedofilia. Lo sdegno del presidente Napolitano sembra travalicare la denuncia della pedofilia e coinvolge direttamente la vita di uomini gay che hanno tutto il diritto di incontrarsi in un luogo pubblico, esattamente come fanno molte persone quando passeggiano nel centro della città e ammiccando si scelgono e frequentano. Questo purtroppo non è possibile per i gay e per le lesbiche, vista l'assenza di norme chiare contro la discriminazione delle persone omosessuali ed il crescente clima di intolleranza generale, pertanto spesso è necessario trovare luoghi meno visibili e più appartati. Il rischio per una coppia gay o lesbica di venir offesi/e e/o maltrattati/e è alto, ci sembra, tra l'altro, che trovarsi in determinati posti, chiacchierare in macchina all'aperto, coccolarsi in auto siano atti compiuti anche dagli/dalle eterossessuali, giovani o meno giovani, dobbiamo ritenere che per i gay debba esserci una diversa considerazione? Non troviamo in tutto questo nessun comportamento aberrante e ci rivolgiamo anche noi come Comitato Gay e Lesbiche Prato al prefetto, al sindaco e alle altre istituzioni pratesi affinché anche a Prato sia applicata pienamente la legge toscana antidiscriminazione e si elimini l'automatico accostamento di pedofilia ed omosessualità al fine di evitare l'incrementarsi della violenza omofobica, in una città, la nostra, che finora non si è mai dimostrata particolarmente omofoba.
Comitato Gay e Lesbiche Prato - info@gayelesbicheprato.it |
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DAL
PRESIDENTE DI ARCIGAY TOSCANA
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Trasmetto
in allegato e riproduco qui di seguito ns. comunicato stampa
A disposizione per eventuali chiarimenti e con i migliori saluti Bert d'Arragon Comunicato Stampa 22/08/2007 Un nuovo scandaloso abbinamento tra omosessualità, prostituzione e pedofilia Su alcuni giornali locali è apparso un nuovo scandaloso abbinamento tra omosessualità, prostituzione e pedofilia, questa volta tirando in ballo luoghi di incontro nellarea pratese, in particolare lInterporto degliEtruschi/Gonfienti. Arcigay condivide in tutto e per tutto lindignazione del presidente dellInterporto pratese ovviamente se davvero quellarea si sta trasformando in un luogo di prostituzione e persino di pedofilia. In tal caso è urgente un intervento delle autorità perché luoghi di appuntamento per pedofili non sono tanto unoffesa alla città di Prato, quanto illegali e di fatto palcoscenico di reato, per lo più abietto. Ma siamo indignato a nostra volta se come sempre più spesso succede si abbina a prostituzione e pedofilia lomosessualità. Persone maggiorenni che non commettono nessun reato possono incontrarsi dove e quando vogliono, sta a loro scegliere i luoghi e i tempi che ritengono più adeguati. E ciò niente ha in comune con prostituzione e pedofilia. Come successo già in altre occasioni, Arcigay è a fianco di chi combatte la pedofilia e la prostituzione di strada, in particolare quella minorile. Ma condanna in modo più assoluto il tentativo di abbinare le persone omosessuali a questi fenomeni, che stanno diventando un problema serio della nostra società tutta certo non una piaga da collegare solo ai gay, come cerca di fare qualcuno! Bert dArragon |
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DALLA
BANDA GASTRICA
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C/O
R.I.
VIA BISENZIO 335 - 59024 MERCATALE DI VERNIO (PO) Tel 338 34 96 034 Intervento: DIBATTITO PEDOFILIA ALCALI-INTERPORTO
PRATO La Banda Gastrica |
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DAL
capogruppo di Rifondazione Comunista comune di Prato Leonardo Becheri
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Ci
son parole leggere come piume, altre pesanti come montagne. Quelle che
ho letto sulla stampa di ieri sono del secondo tipo. Premetto che non
conosco approfonditamente la realtà "incontristica" dell'interporto
ma ritengo comunque che si debba stare molto attenti, perché si
può ingenerare in chi legge gli articoli usciti ieri - certamente
senza che chi ha dichiarato e scritto ne avesse intenzione - una equiparazione
fra gay e pedofilia che ci riporterebbe al medio evo, equparazione che
purtroppo ancora oggi trova a livello nazionale tanti sostenitori. Se
in quell'area vi è prostituzione con minorenni, chi lo sostiene
lo comunichi alla magistratura, ma lanciare un anatema pubblico così
su delle impressioni mi pare un po' troppo e un po' sospetto. Se invece
si tratta di incontri fra omosessuali, magari potrà pure non essere
gradito a qualcuno, ma non mi sembra che si possa chiedere interventi
draconiani contro un qualcosa che fino a prova contraria è del
tutto legittimo. Mi sorge una domanda: come mai nessuna levata di scudi
- e per fortuna che non c'è stata ! - contro luoghi analoghi frequentati
da eterosessuali ? Perché non creare "aree di incontro"
specificamente deputate a questo, come avviene già in altre realtà
d'Italia e della Toscana ?. Un ultima riflessione mi sia consentita: vi
sarà anche del degrado in alcune aree cittadine, ma se metto in
fila vari fatti mi sorge un dubbio: se prendo la campagna anti degrado
di queste settimane (come se Prato fosse Milano violenta anni 70), la
festa del cocomero che non c'è più per varii motivi, ora
la sparata del presidente dell'interporto Napolitano, tutto ciò
sembra quasi rispondere a due esigenze, quelle di dare un immagine di
civitas etica, in cui tutto è bello e tranquillo senza accorgersi
che il vero pericolo è che (magari con begli interventi urbanistiici
tipo piazza mercatale) che questa città si trasformi in un non
luogo senza radici e peculiarità, la seconda: siamo alla riapertura
delle attività produttive e non ho sentito un analisi su quante
rimarranno chiuse, quale siano le prospettive del prossimo anno di lavoro
ecc. A me, sarò un passatista, ma colpisce di più un operaio
disoccupato che due gay che si incontrano all'interporto.
Leonardo Becheri
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DA
ANDREA, UN AMICO
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Dato
che il Presidente dellInterporto denuncia pubblicamente, ma non
alla Magistratura che lInteroporto sia di giorno che di notte è
luogo di incontro tra uomini di varia età, viene da chiedersi:
nel dire che, sulla base di questo, cè pratica di pedofilia,
prova a spararla grossa oppure è certo di quel che dice? Perché
se la spara grossa è un gesto poco nobile, facendo di tuttun
erba un Fascio; se invece è certo di quel che dice, farebbe bene
a denunciare un reato così grave. Quindi agisca di conseguenza:
o si scusa pubblicamente avendo peraltro associato il reato di pedofilia
alla frequentazione di persone dello stesso sesso, oppure vada a denunciare
fatti e persone colpevoli e vittime di reati come pedofilia, adescamento
di minore e sfruttamento di prostituzione minorile alle Autorità,
immediatamente, invece che scrivere una letterina di protesta! Il titolone
sui giornali provi invece a conquistarselo trovando soluzioni alla crisi
dellInterporto pratese, una crisi non dovuta certo al passeggio
di una mezza dozzina di persone, tristemente quasi le uniche che frequentano
questo impianto colossale e costosissimo, lì da moltissimi anni,
ma ancora tutto da comprendere
Andrea
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Ringraziamo
la redazione de IL CORRIERE DI PRATO che ha dato ampissimo spazio al nostro
comunicato e ribadito con forza l'assurdità e la pericolosità
dell'associazione fra pedofilia ed omosessualità, ricordando anche
l'assoluta libertà delle persone GLBT (gay lesbiche bisessuali
trans) di trovarsi nei luoghi che preferiscono. Ringraziamo, in parte,
almeno in questa giornata la redazione de Il TIRRENO che nella stessa
pagina ha collocato un articolo grave scritto da Miriam Monteleone, forse
poco consapevole di quello che ha fatto, e i comunicati del Comitato Gay
e Lesbiche Prato, di Arcigay Toscana e della Banda Gastrica. Purtroppo
per due giorni consecutivi le locandine del IL TIRRENO hanno associato
l'Interporto di Prato alla pedofilia, segue il nuovo articolo e le successive
reazioni. Come Comitato Gay e Lesbiche Prato abbiamo chiesto ufficialmente
un incontro con il Presidente di Interporto Prato Antonio Napolitano ...
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GIOVEDì
23 AGOSTO DAL TIRRENO
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GIOVEDì
23 AGOSTO ALTRE RISPOSTE A QUESTO NUOVO ATTACCO AI GAY
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DAL
COMITATO GAY E LESBICHE PRATO
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Alla
cortese attenzione del signor Antonio Napolitano,
Presidente dell'Interporto di Prato Per
conoscenza Egregio signor Antonio Napolitano,
Abbiamo
letto con stupore la denuncia da lei fatta alle autorità competenti
di episodi ripetuti di abusi sessuali e prostituzione minorile che sarebbero
accaduti ed accadrebbero nella zona dell'Interporto di Prato, luogo di
incontro di persone omosessuali, come ce ne sono in ogni città
italiana e del mondo. Quelli che in gergo si chiamano "battuage" (finto francesismo per indicare luoghi di incontro all'aperto) rappresentano da sempre il risultato di questa realtà in cui vivono i gay e lesbiche, nonostante l'indubbia evoluzione che negli ultimi anni ha portato ad una maggiore visibilità e libertà delle persone GLBT. Confondere questi luoghi con la prostituzione minorile e con la pedofilia è gravemente lesivo della dignità delle persone omosessuali, mortifica la lotta contro ogni forma di discriminazione legata all'orientamento sessuale ed aumenta pericolosamente i comportamenti omofobici e violenti che persone squilibrate possono perpetrare ai danni delle persone GLBT. Francamente non ci risulta che nella zona dell'Interporto si siano verificati o si verifichino episodi di pedofilia e nel caso lei sia in possesso di informazioni e/o documentazione al riguardo, la invitiamo a segnalare alle forze dell'ordine le persone coinvolte in tali gravi reati, evitando però di coinvolgere le persone GLBT che frequentano quel luogo senza infrangere alcuna legge e senza incorrere in alcun tipo di reato. Eventuali atti osceni in luogo pubblico che possano occorrere devono essere sanzionati per legge, come avviene anche per gli incontri eterosessuali, ma non possono essere assolutamente confusi con la pedofilia né con la prostituzione, essendo il battuage un luogo di libero incontro non mercenario fra gay consenzienti. Richiediamo quindi un incontro con lei per chiarire i motivi della sua denuncia che ha accomunato le persone GLBT ai pedofili con l'inconsapevole effetto di contrastare il diritto delle persone di incontrarsi liberamente e normalmente, fomentando così sentimenti omofobi e ingiustamente discriminatori nei confronti di tutta la comunità gay e lesbica della città di Prato. Attendiamo
una sua risposta positiva alla nostra richiesta di incontro e nell'attesa
le inviamo i nostri più cordiali saluti. Comitato
Gay e Lesbiche Prato Comitato Gay e Lesbiche Prato - info@gayelesbicheprato.it |
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DA
Alessio De Giorgi, Consigliere contro le Discriminazioni Sessuali, Regione
Toscana
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NO
ALLA CACCIA ALLE STREGHE
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Caro Direttore,
Alessio De Giorgi, Consigliere contro le Discriminazioni Sessuali, Regione Toscana |
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DA
UN GIOVANE GAY DICIANNOVENNE DEL COMITATO GAY E LESBICHE PRATO, recentemente
relatore della nostra lettera
inviata al Presidente della Repubblica, al Governo, al Parlamento in risposta
all'omofobia del vicesindaco di Treviso Gentilini che ha dichiarato "pulizia
etnica per i culattoni"
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"Pedofilia": più inflazionata della parola "amico", o "amore"! Io non riesco a capire
quest'inflazione nell'uso della parola pedofilia. |
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Allo
scopo di fare chiarezza sull'argomento: http://it.wikipedia.org/wiki/Et%C3%A0_del_consenso
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L'età
del consenso varia di nazione in nazione; la media oscilla fra i 14 e
i 16 anni, con punte verso il basso di 12 e verso l'alto di 21.
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In
Italia è 14 anni, che scende a 13
se fra i due partner non ci sono più di 3 anni di differenza,
e sale a 16 se uno dei due partner ha una qualche
forma di autorità o ascendente sul/la partner più giovane,
ad esempio nel caso di insegnanti, catechisti, tutori, educatori, genitori
anche adottivi, conviventi di un genitore biologico.
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Ogni
atto sessuale con una persona che non abbia raggiunto l'età del
consenso è illegale, ed è considerato automaticamente una
violenza, indipendentemente dal fatto che la persona minorenne avesse
o no dato un consenso: in questo caso, infatti, la o il minore non è
considerato in grado di dare un consenso legalmente valido.
È inoltre illegale compiere atti sessuali in presenza di una persona minore degli anni 14 con l'intenzione di farla assistere, anche se la persona minorenne non partecipa a questi atti. |
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Infine,
la legge non permette di offrire denaro a un/a minorenne per indurla/o
ad atti sessuali, pertanto sono illegali i rapporti
di prostituzione con una persona minore di 18 anni.
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La
verifica dell'età del/la partner minore spetta al/la partner eventualmente
maggiorenne. L'articolo Art. 609-sexies specifica che:
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«
Quando i delitti previsti negli articoli 609-bis, 609-ter, 609-quater
e 609-octies sono commessi in danno di persona minore di anni quattordici,
nonché nel caso del delitto di cui all'articolo 609-quinquies,
il colpevole non può invocare, a propria scusa, l'ignoranza dell'età
della persona offesa. »
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In
Italia, a differenza di quanto accade in alcune nazioni, la legge non
distingue fra età del consenso per gli atti eterosessuali e per
quelli omosessuali.
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Un ragazzo gay o una ragazza lesbica di 13 anni può avere rapporti sessuali con un gay o una lesbica di 13 anni, di 14, 15, 16 anni; un gay o una lesbica di 14 anni possono non essere legati/e all'età del/della partner purchè fra i due non ci sia un ruolo di autorità, in tal caso devono avere almeno 16 anni. Alla luce di questo fatto un giovane gay adolescente può frequentare le zone di battuage per cercare eventuali partner e/o compagnia, quello che non può fare, fino alla maggiore età, è prostituirsi. Notare al battuage gay adulti in compagnia di gay adolescenti, o di eterosessuali adolescenti non può assolutamente costituire un reato. Due, nel caso, possono essere le eventuali sanzioni: atti osceni in luogo pubblico, se i due decidessero di fare sesso all'aperto o in macchina senza oscurare i finestrini, e prostituzione minorile, se fra i due ci fosse un rapporto di pagamento per la prestazione sessuale. A questa poi ovviamente si legherebbe lo sfruttamento da parte di qualcuno/a del minore gay in questione. E' comunque l'ora di smetterla con i vecchi stereotipi maschilisti e patrialcal-fascisti del ragazzo di 14 anni che va con una donna e dimostra così di essere sveglio, della ragazza di 14 anni che va con un uomo ed è per questo una sgualdrina, di un gay di 14 anni che va con uomo che per questo è pedofilo, chissà perchè la società discrimina sempre le lesbiche omettendole continuamente!! Ed anche di dire basta alla visione sessuobica e medioevale della Chiesa Cattolica che continua a fuorviare persone, in particolare i/le giovani, invitando ad essere casti/e piuttosto che ad usare correttamente il preservativo. Tanti e tante ancora oggi gli/le adolescenti eterosessuali convinti/e che il profilattico serva solo a evitare una gravidanza e a ritenere l'AIDS un problema dei gay. Non c'è una sessualità corretta perchè monoganica, ed una scorretta perchè vissuta con tanti/tante partner diversi/e. Basta con il dare spazio a chi sempre vuole gestire l'autodeterminazione del proprio corpo e poi purtroppo spesso "predica in un modo e poi sotto sotto magari razzola in un altro". Se i/le residenti della zona vicina al battuage dell'Interporto o il presidente Napolitano hanno prove certe su quanto tanto denunciato, veramente li/le/lo invitiamo a rivolgersi alle forze dell'ordine segnalando tutte le persone coinvolte nella baby-prostituzione, speriamo che sia qualcosa di più rispetto ad osservazioni dal balcone del quinto piano!!! Inoltre aggiungiamo di seguito chiarimenti sulla PEDOFILIA, al fine di dare tutte le informazioni utili ed evitare che si propaghino ulteriormente idee fuorvianti in merito. |
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Allora
quando si deve parlare ed anche si può parlare e pertanto denunciare
senza dubbi CASI DI PEDOFILIA? http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia
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Lattrazione sessuale - in qualche misura - verso i bambini e/o le bambine non è sufficiente per la diagnosi di pedofilia. La psichiatria (secondo il criterio DSM IV-TR) definisce pedofili/e solo quelle persone, aventi più di 16 anni, per le quali i bambini o le bambine costituiscono loggetto sessuale preferenziale, o unico. Occorre inoltre che il sintomo persista in modo continuativo per almeno 6 mesi. Non si considera pedofilia il caso di persone maggiorenni quando la differenza di età rispetto al minore è meno di 5 anni. Non sono da considerare pedofili i soggetti attratti principalmente da persone in fasce di età pari o superiori ai 14 anni |
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Riteniamo
che oltre una generale scarsa informazione, il desiderio razzista e discriminatorio
di alcuni/e dei/delle residenti della zona vicina al battuage che non
vogliono avere fra i piedi gay che vivono alla luce del sole la propria
natura, possibili piani di investimenti nell'area, la fretta di scrivere
articoli da prima pagina, abbiano, mescolandosi e confondendo i piani,
generato una situazione possibilmente pericolosa. Auspichiamo che il delirio
di eventuali ronde punitive (per cosa?) non colpisca alla fine persone
non colpevoli di atti, che se anche dovessero essersi verificati, certo
non riguardano automaticamente l'intera popolazione gay di Prato. Rinnoviamo
la nostra richiesta inoltrata al sindaco della città e al prefetto
affinchè non accadano fatti spiacevoli purtroppo già successi
altrove, per esempio Torre del Lago due anni fa, quando un gruppo di idioti
neofascisti richiamati dal putiferio giornalistico a Viareggio decisero
di stuprare una donna lesbica dicendole che lo facevano proprio perchè
lei era lesbica!
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VENERDì
24 AGOSTO DAL TIRRENO
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Alle
parole del presidente dell'Interporto Antonio Napolitano, che tre giorni
fa ha denunciato la presenza di pedofili nel parcheggio della struttura
che dirige, hanno risposto in tanti. Una levata di scudi "gaya",
per ribadire che l'omosessualità non ha niente a che fare con la
pedofilia.
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SPERANDO IN UNA CONCLUSIONE DELLA VICENDA ... Come COMITATO GAY E LESBICHE PRATO ringraziamo Francesca Gori e la redazione de IL TIRRENO e de IL CORRIERE DI PRATO per aver chiarito la faccenda "presunta pedofilia al battuage dell'interporto" dando spazio a noi e a quanti/e si sono opposti/e ad un accostamento aberrante che avrebbe potuto causare danni a persone innocenti. Ci auguriamo e speriamo che i/le residenti della zona comprendano che denunciare presunti casi di pedofilia con l'obiettivo di non vedere gay visibili vivere la propria vita è illegale e ingiusto. "Teste calde" potrebbero sfogare personali frustrazioni proprio sui gay che si trovano all'Interporto, compiendo di fatto un reato. Come gruppo di gay e lesbiche pratesi ci impegniamo sia a denunciare eventuali casi di abusi su minori, di cui dovessimo venir casualmente a conoscenza (non siamo la Digos), in quanto siamo cittadini e cittadine onesti/e che di fronte a qualsiasi atto illecito (fosse un furto, un incendio doloso o altro) sanno rivolgersi a chi di dovere. Altrettanto onestamente diciamo alla cittadinanza che segnaleremo alla questura e ai carabinieri qualsiasi atto di violenza e discriminazione un gay, una lesbica, un/una bisessuale, un/una trans dovesse subire, qualsiasi impedimento illegale dovesse esserci nel frequentare il e i battuage, compreso l'Interporto. Non siamo responsabili del comportamento di singole persone GLBT (gay lesbiche bisex trans) di Prato, tuttavia preghiamo chiunque di segnalare a chi concretamente poi può intervenire casi di infrazione della legge. Capiamo possibili disagi dei/delle residenti, ma non si deve gridare al mostro per segnalare confusione, suonerebbe corretto denunciare la frequentazione giovanile delle piazze del centro città dicendo che è un covo di spacciatori di droga e di piccoli/e criminali al fine di non aver chiacchiericcio notturno? Noi gay, lesbiche siamo sempre più visibili, vogliamo che anche in Italia vengano fatte leggi europee e non vediamo l'ora di poter celebrare realmente il primo matriminio omosessuale nella nostra città. Un Comune che ancora non ha un registro delle unioni civili. Naturalmente inviteremo tutti/e i/le residenti della zona vicino all'Interporto, compreso il presidente Napolitano che forse non pensava a reazioni decise. Non rinunceremo alla nostra vita e vi invitiamo a provare a conoscere per evitare di discriminare, siamo a disposizione vostra e del resto della città per chiarimenti e spiegazioni. In base alle statistiche dal 5 al 10% della popolazione è gay e lesbica, quanti sono a questo punto i gay e le lesbiche che vivono vicino a voi? Che fanno parte delle vostre famiglie e/o delle vostre amicizie? Provate a pensare ai gay dell'Interporto in questi termini. In conclusione NO ALLA PEDOFILIA, OMOSESSUALE O ETEROSESSUALE, SI' ALLA PIENA REALIZZAZIONE DELLA VITA DI TUTTI E TUTTE INDIPENDENTEMENTE DALL'ORIENTAMENTO SESSUALE. COMITATO GAY E LESBICHE PRATO - info@gayelesbicheprato.it |
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