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PRATO: CITTÀ APERTA - PER UNA CITTÀ SENZA OMOFOBIA E DISCRIMINAZIONI


ALL'ATTENZIONE DELLA REDAZIONE

OGGETTO: manifestazione/presidio in piazza del Comune a Prato dalle 15 alle 20 di domenica 25 novembre 2007 indetta dal Comitato Gay e Lesbiche Prato, seguiranno successive comunicazioni

PRATO: CITTÀ APERTA - PER UNA CITTÀ SENZA OMOFOBIA E DISCRIMINAZIONI

Il Comitato Gay e Lesbiche Prato ha indetto per il giorno 25 novembre 2007 (una domenica) una pubblica manifestazione da tenersi in forma di presidio in Piazza del Comune a Prato dalle ore 15 alle ore 20.


Il titolo della manifestazione sarà "Prato: città aperta - Per una città senza omofobia e discriminazioni".

L'esigenza di una presenza pubblica e chiara di realtà glbt (gay, lesbiche, bisessuali e trans) si è fatta evidente negli ultimi mesi; nella città di Prato, a livello mediatico, si è passati dal silenzio sulle tematiche glbt alla riproposizione violenta di stereotipi omofobici.

Il Comitato Gay e Lesbiche Prato, come prima (suo malgrado) realtà visibile cittadina, si è dovuto anche confrontare con aggressioni verbali in occasione della partecipazione ad un evento pubblico contro il razzismo. Purtroppo niente di particolarmente originale in Italia, ma questo non elimina comunque il bisogno di investire in visibilità glbt nel nostro territorio.

Abbiamo individuato la forma del presidio nel centro della città, durante il "passeggio" del fine settimana, come uno strumento semplice ma probabilmente efficace. Il nostro progetto comprende un'alternanza di momenti musicali o video con brevi interventi di esponenti e rappresentanti di associazioni e gruppi gay, lesbici, bisessuali, trans, esponenti di associazioni, movimenti e gruppi politici solidali, rappresentanti ( se sarà possibile) delle istituzioni pratesi comunali e provinciali.

Per questo avremmo ed avremo bisogno del sostegno di tutti, tutte, tutt* gli/le/* interessati/e/*. Siamo consapevoli che tale presidio ha un carattere esclusivamente locale, ma riteniamo anche che l'Italia sia fatta di realtà locali, e pensiamo che sia importante impegnarsi a partire dalla propria realtà. Una Prato non omofobica e rispettosa delle differenze sarà una Prato più vivibile per tutti i suoi cittadini e tutte le sue cittadine.
Sperando nella partecipazione o nella adesione al presidio vi salutiamo.

Comitato Gay e Lesbiche Prato.

Segue la piattaforma della manifestazione

PRATO: CITTÀ APERTA - PER UNA CITTÀ SENZA OMOFOBIA E DISCRIMINAZIONI

La grande manifestazione del Pride Nazionale del luglio 2007 a Roma si apriva con le parole chiave "parità - dignità - laicità".

Il Comitato Gay e Lesbiche Prato intende promuovere, a partire da questi tre concetti fondamentali e in collaborazione con le forze politiche, le associazioni, i movimenti e le singole persone che vi si riconoscono, una manifestazione pubblica contro l'omofobia ed ogni forma di discriminazione.
Vogliamo rendere visibili le tematiche dei diritti civili delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans e della lotta all'omofobia, lesbofobia, transfobia nella nostra città.

Fino ad oggi la città di Prato, il cui tessuto socioculturale ed economico è passato attraverso grandissime trasformazioni, non ha ancora affrontato pienamente queste tematiche, vista la scarsa visibilità in passato delle persone GLBT sul territorio. Recentemente però, a seguito sia di un generale mutamento degli stili di vita delle persone GLBT in Italia, sia di una maggiore visibilità mediatica (spesso superficiale, semplicistica e spettacolarizzata) di gay, lesbiche e trans, è più evidente agli occhi di tutti/e l'esistenza di persone GLBT nell'area di Prato. Purtroppo però la persistenza di pregiudizi omofobici, di luoghi comuni e di un generico stigma sociale fa sì che all'aumento della visibilità GLBT corrisponda un aumento di atteggiamenti discriminatori, escludenti, a volte di prevaricazione e violenza verbale o anche fisica. Fra le violenze contro gay, lesbiche e trans comprendiamo anche il tentativo di confondere l'omosessualità con la pedofilia e l'abuso, una mistificazione che ci indigna come cittadini/e impegnati/e contro qualsiasi forma di prevaricazione su soggetti deboli.

Riteniamo quindi fondamentale per le istituzioni politiche, culturali e sociali della città, per il mondo dell'associazionismo e per la cittadinanza tutta un impegno per ribadire:

· la PARITÀ E LA DIGNITÀ piena di ogni cittadino/a indipendentemente dall'orientamento sessuale, dall'identità di genere e da sesso, nazionalità, origine etnica, lingua, religione, status sociale, condizioni di salute o altre condizioni personali


· la difesa della LAICITA' delle istituzioni perché solo attraverso di essa si realizzano pienamente nel nostro paese la democrazia e l'uguaglianza di fronte alla legge


· la PREVENZIONE e la LOTTA ALLA VIOLENZA contro le donne, i gay, le lesbiche, le persone transessuali, i/le minori. Riteniamo che purtroppo tanti atti di violenza ed abuso contro soggetti considerati deboli risultino spesso invisibili, riteniamo fondamentale un impegno costante contro ogni congiura del silenzio, sociale, familiare, istituzionale

Chiediamo che a livello comunale e provinciale si prosegua nella pianificazione di azioni positive contro il pregiudizio omofobico e transfobico e le discriminazioni: interventi nelle scuole, campagne di sensibilizzazione, buone pratiche.


Esprimiamo la nostra soddisfazione per l'esistenza di una Legge Regionale Toscana (Legge regionale 63/04) che esplicitamente afferma che "La Regione Toscana garantisce il diritto all'autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere". Auspichiamo che tale legge trovi presto piena applicazione grazie anche all'impegno ad ogni livello delle istituzioni del nostro territorio.


Chiediamo inoltre che a Prato le istituzioni, le forze politiche, le associazioni e la cittadinanza si attivino perché a livello nazionale :


· Si elabori e si promulghi una legge contro le discriminazioni motivate dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere, che rimuova gli ostacoli di natura sociale e normativa che limitano l'effettiva uguaglianza delle persone omosessuali e transgender e recepisca in modo pieno e sostanziale le Direttive Europee 207 del 1976 e 78 del 2000;


· sia estesa la legge Mancino perché siano punite esplicitamente le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

Vogliamo una Prato solidale e non omofoba all'interno di un'Italia solidale e non omofoba e per questo porteremo la nostra testimonianza di gay, lesbiche, trans e non solo alla manifestazione del 25 novembre.
Invitiamo tutti/e/* ad aderire e partecipare.

Per adesioni on-line è possibile scrivere a info@gayelesbicheprato.it

Comitato Gay e Lesbiche Prato