All'attenzione
di tutti e tutte, delle redazioni e delle Istituzioni, della Prefettura
di Prato, delle Associazioni, della cittadinanza, dei/delle residenti
della zona vicino all'Interporto
SPERANDO IN UNA CONCLUSIONE DELLA VICENDA ...
Come COMITATO GAY E LESBICHE PRATO ringraziamo Francesca Gori
e la redazione de IL TIRRENO e de IL CORRIERE DI PRATO per aver
chiarito la faccenda "presunta pedofilia al battuage dell'interporto"
dando spazio a noi e a quanti/e si sono opposti/e ad un accostamento
aberrante che avrebbe potuto causare danni a persone innocenti.
Ci auguriamo e speriamo che i/le residenti della zona comprendano
che denunciare presunti casi di pedofilia con l'obiettivo di non
vedere gay visibili vivere la propria vita è illegale e
ingiusto. "Teste calde" potrebbero sfogare personali
frustrazioni proprio sui gay che si trovano all'Interporto, compiendo
di fatto un reato.
Come gruppo di gay e lesbiche pratesi ci impegniamo sia a denunciare
eventuali casi di abusi su minori, di cui dovessimo venir casualmente
a conoscenza (non siamo la Digos), in quanto siamo cittadini e
cittadine onesti/e che di fronte a qualsiasi atto illecito (fosse
un furto, un incendio doloso o altro) sanno rivolgersi a chi di
dovere.
Altrettanto onestamente diciamo alla cittadinanza che segnaleremo
alla questura e ai carabinieri qualsiasi atto di violenza e discriminazione
un gay, una lesbica, un/una bisessuale, un/una trans dovesse subire,
qualsiasi impedimento illegale dovesse esserci nel frequentare
il e i battuage, compreso l'Interporto. Non siamo responsabili
del comportamento di singole persone GLBT (gay lesbiche bisex
trans) di Prato, tuttavia preghiamo chiunque di segnalare a chi
concretamente poi può intervenire casi di infrazione della
legge.
Capiamo possibili disagi dei/delle residenti, ma non si deve gridare
al mostro per segnalare confusione, suonerebbe corretto denunciare
la frequentazione giovanile delle piazze del centro città
dicendo che è un covo di spacciatori di droga e di piccoli/e
criminali al fine di non aver chiacchiericcio notturno?
Noi gay, lesbiche siamo sempre più visibili, vogliamo che
anche in Italia vengano fatte leggi europee e non vediamo l'ora
di poter celebrare realmente il primo matrimonio omosessuale nella
nostra città.
Un
Comune che ancora non ha un registro delle unioni civili. Naturalmente
inviteremo tutti/e i/le residenti della zona vicino all'Interporto,
compreso il presidente Napolitano che forse non pensava a reazioni
decise.
Non rinunceremo alla nostra vita e vi invitiamo a provare a conoscere
per evitare di discriminare, siamo a disposizione vostra e del
resto della città per chiarimenti e spiegazioni. In base
alle statistiche dal 5 al 10% della popolazione è gay e
lesbica, quanti sono a questo punto i gay e le lesbiche che vivono
vicino a voi? Che fanno parte delle vostre famiglie e/o delle
vostre amicizie? Provate a pensare ai gay dell'Interporto in questi
termini.
In conclusione NO ALLA PEDOFILIA, OMOSESSUALE O ETEROSESSUALE,
SI' ALLA PIENA REALIZZAZIONE DELLA VITA DI TUTTI E TUTTE INDIPENDENTEMENTE
DALL'ORIENTAMENTO SESSUALE.
COMITATO GAY E LESBICHE PRATO