Comitato
Gay e Lesbiche Prato - Una campagna sbagliata
Il
Comitato Gay e Lesbiche Prato già parecchio tempo fa, all'interno
della Task Force LGBT della Regione Toscana, aveva richiesto all'Ass.
Fragai di realizzare una campagna, patrocinata dalla Regione stessa,
di manifesti contro il pregiudizio anti-glbt.
Questo
con lo scopo di comunicare alla popolazione tutta l'esistenza
di gay, lesbiche, bisessuali e trans e la necessità di
combattere il pregiudizio contro di loro, affermando chiaramente
l'impegno antidiscriminatorio della Regione e delle istituzioni
toscane.
Ci era stato risposto in quell'occasione che la Regione aveva
scelto un profilo basso, che non riteneva opportuna una campagna
del genere, e che le spese sarebbero state eccessive.
Quando abbiamo saputo della decisione di lanciare una campagna
con pubbliche affissioni siamo stati/e positivamente sorpresi/e,
ma l'entusiasmo è durato pochissimo.
I contenuti del manifesto ci hanno delusi/e e sconcertati/e.
Non
spetta certo ad un ente pubblico come la Regione definire la natura
dell'omosessualità, specificare se si tratta di una realtà
esclusivamente innata, esclusivamente acquisita o altro.
E'
compito invece della buona politica e della buona amministrazione
riconoscere che gay, lesbiche, bisessuali e trans esistono, che
sono soggetti di diritti positivi, che vanno difesi/e dal pregiudizio
e dalla discriminazione.
Sarebbe
compito di chi progetta una campagna mediatica riconoscere che
gay, lesbiche, bisessuali e trans esistono e sono diversi fra
di loro, sono giovani, anziani/e, maturi/e, giovanissimi/e ecc.ecc.
Usare
toni compassionevoli o escamotage d'effetto, indicare una presunta
differenza biologica non protegge certo dalla violenza e dalla
discriminazione. Pensiamo a dove è arrivato il razzismo
biologico di matrice nazista, che di presunte differenze naturali
fra gruppi umani aveva fatto il suo credo.
Ben altri sarebbero i metodi efficaci, altri i contenuti che una
buona campagna potrebbe presentare.
Invitiamo pertanto il Presidente Martini e l'Ass. Fragai a ripensare
una campagna informativa basata sulla difesa dei diritti di tutti/e,
indipendentemente da caratteristiche innate o acquisite.
Ci
immaginiamo una campagna elaborata assieme ai movimenti di gay,
lesbiche, bisessuali e trans, e dove le parole "gay",
"lesbica", "bisessuale" e "trans"
siano evidenti; una campagna fatta anche di immagini dove i gay,
le lesbiche, i/le bisessuali e le persone trans siano presentati/e
nelle loro realtà quotidiane, nelle loro vite, nelle loro
relazioni.
Ci
immaginiamo che le risposte dal movimento glbt abbiano evidenziato
come i fraintendimenti siano maggiori dei benefici, ma consideriamo
comunque lo strumento "Campagna di affissioni" uno strumento
potenzialmente efficace, pertanto invitiamo la Regione a proseguire
il percorso ma con un rapporto più stretto e collaborativo
con le realtà associative glbt.
Comitato Gay e Lesbiche Prato