Al sindaco di Bologna
Sergio Gaetano Cofferati
Al Sindaco di Prato Marco Romagnoli
Al ViceSindaco di Prato Roberto Bencini
Agli/alle assessori/e della Giunta municipale di Prato
Alle associazioni GLBT (gay lesbiche bisessuali e trans)
della Toscana
Alle associazioni GLBT (gay lesbiche bisessuali e trans)
italiane
Ai responsabili di TV Prato 39
All'onorevole Vladimir Luxuria
Oggetto:
Commenti omofobi a proposito del Festival Gender Bender a Bologna
su TV Prato 39
Salve
a tutti/e/*, abbiamo trascritto fedelmente di seguito una parte
della puntata del 31 ottobre 2006 di un programma televisivo di
TV Prato 39 condotto dal signor Ubaldo Mascii, "Occhio alla
civetta", in onda alle 10,00 del mattino e in replica il
pomeriggio per un totale di quasi due ore di programmazione.
Si tratta di una rassegna delle notizie che il signore in questione
legge da alcuni quotidiani e che vengono da lui messe in risalto
con tanto di commenti e giudizi personali. Purtroppo già
in passato il signor Mascii non si è dimostrato solidale
con i diritti di gay, lesbiche e trans.
Abbiamo deciso di trasmettere il suo discorso del 31 ottobre a
proposito del Festival Gender Bender a Bologna e di chiedere,
se possibile, di comunicare la vostra opinione ai gestori di TV
Prato in merito ai discorsi del signor Ubaldo Mascii.
(TV
PRATO 39 - via Roma, 133 - 59100 PRATO
Tel. 0574 605386 - fax 0574 605387 tvprato@tin.it ).
In Italia purtroppo ancora esistono spazi nei quali persone, a
volte poco ben informate, a volte dichiaratamente omofobe, trasmettono
idee erronee riguardo ai gay, alle lesbiche e ai/alle trans. Auspichiamo
che presto in Italia, e non solo in Toscana, sia adeguata la normativa
antidiscriminazione e che anche la situazione dei diritti dei/delle
cittadini/e omosessuali e trans possa essere adeguata allo standard
della maggior parte degli Stati dell'Unione Europea.
Grazie a tutti/e/*
Prato 02 novembre 2006
Comitato
Gay e Lesbiche Prato
Occhio alla Civetta 31/10/2006
[...]
Un'altra cosa e
andiamo a Bologna, ora andiamo a Bologna
perché che cosa sta succedendo a Bologna? A Bologna c'è
il Festival gay. Eh, a Bologna ha ospitato anche nel passato e
ora sta ospitando questo Festival gay di tutto il mondo vanno
a Bologna i rappresentanti o i gay che ci sono non solo in Italia
ma anche all'estero e vengono per questo grande Festival in cui
loro osannano la loro libertà, osannano anche la loro "normalità"
(detto con il tono di cosa supposta non di un dato di fatto) non
vogliono parlare di anormalità.
L'altro giorno leggevo
proprio
c'era una difesa
di una lettera di uno di questi che diceva: "la Chiesa
che ci osteggia
ma noi siamo più antichi del cristianesimo".
E ha ragione. Eh
se andiamo a guardare la Bibbia, noi sappiamo,
effettivamente c'è un episodio nella Bibbia, quindi prima
dell'avvento di Cristo e prima della fondazione del cristianesimo,
c'è un episodio nella Bibbia nella quale si dice che il
Signore si era così stufato di quello che stava succedendo
in due città che si chiamavano Sodoma e Gomorra, tant'è
vero che ne decide la distruzione. Ecco, quindi
è
vero che c'erano prima del cristianesimo però
è
vero Iddio degli Ebrei e oggi Dio anche dei Cristiani evidentemente
la pensava diversamente da come loro pensano di potere
bene
Babbo Natale: dove arriva una nave? Dalla Cina arriva una nave
piena, una enorme porta-container con tonnellate di regali, i
regali natalizi, di dove vengono? Dalla Cina. Dove arrivano? A
Londra. Naturalmente ci sono tutti gli esercenti, eh chiamiamolo
del Regno Unito, i quali sono terrorizzati per questo enorme
arrivo di giocattoli e di cose cinesi che dovranno, in qualche
modo, dominare il mercato del Natale, che sappiamo tutti i bambini
aspettano i giocattoli da Babbo Natale e poi ci sarà anche
la Befana e così via. La Cina intanto
butta là
tanta roba e
non mancherà di farsi sentire.
A proposito di quello che stavo dicendo
c'è quasi
uno scontro, su quello che stavo dicendo prima riguardo a questo
Festival gay, perché
il Festival è
addirittura
protetto e finanziato anche
dalla
diciamo
dall'amministrazione comunale! C'è il Cofferati,
è il sindaco e questo Festival gay riceve un contributo
da parte del Comune
abbastanza notevole! Al che, naturalmente,
l'arcivescovo della città ha fatto notare che in questa
occasione, naturalmente, mah
se si vogliono fare il loro
festival
va tutto bene, ma che i cittadini bolognesi debbano
contribuire in qualche modo a questo Festival con i loro soldi
a quasi voglio dire
accettando che i divertimenti
di un raggruppamento di persone possa
appunto
essere
finanziato in tempi così bui
in tempi in cui
le amministrazioni comunali si lamentano perché il Governo
non gli dà i soldi che gli dovrebbe dare
o perché
i soldi non ci sono
eccetera. Beh
l'amministrazione
comunale di Bologna, del "buon" Cofferati, chiamiamolo
"buono", perché è "buono per tutte
le stagioni", è discusso da una parte e da un'altra,
però ecettera eccetera
comunque lo vediamo in questa
occasione il quale ha ritenuto opportuno
di
dare
un contributo abbastanza generoso a questa organizzazione di un
gruppo di privati, su questo non c'è dubbio. Comunque se
Bologna si onora di questo arrivo di tanti personaggi
che
certamente qualcuno può ritenere più o meno d'accordo
con la dignità eccetera eccetera va bene della città
tutto va bene. Ma l'arcivescovo ha detto la sua, da questo
punto di vista e d'altra parte ha diritto di dirla. Perché
non per niente è cittadino della città anche
lui e quindi può esprimersi.[...]