Comunicato stampa - alla cortese attenzione della redazione
Oggetto:
Facciamo Breccia Prato e Comitato Gay e Lesbiche Prato contestano
la presenza del vescovo Simoni al tavolo delle istituzioni civili
comunali, provinciali e regionali all'incontro del 12 aprile al
Museo del Tessuto. "Difendiamo la laicità dello Stato
e delle istituzioni pubbliche".
Il
giorno 12 aprile alle ore 21,00 presso il Museo del Tessuto a
Prato si terrà l'incontro "Vogliamo una città",
un dibattito fra cittadini/e di Prato e rappresentanti delle istituzioni
(il Sindaco, il Presidente della Provincia, il Presidente della
Regione e la Prefetta di Prato) sui temi del futuro della nostra
città.
A
questo tavolo è stato invitato, in mezzo ai/alle rappresentanti
delle istituzioni civili, il Vescovo cattolico Mons. Gastone Simoni.
Facciamo
Breccia Prato e il Comitato Gay e Lesbiche Prato esprimono la
loro perplessità per la scelta di far sedere al tavolo
delle istituzioni un rappresentante di una confessione religiosa,
non eletto democraticamente né direttamente né indirettamente
dalla cittadinanza, non rappresentativo della totalità
dei/delle cittadini/e né dal punto di vista religioso né
dal punto di vista sociale.
Non
esprimiamo un giudizio né sulla persona di Mons. Simoni
né sui meccanismi interni alla Chiesa Cattolica di selezione
della propria gerarchia.
Leggiamo
però in questa confusa sovrapposizione fra il piano civile
e quello confessionale un ennesimo attacco alla laicità
dello Stato e delle istituzioni. Non vorremmo che sedessero a
questo tavolo in veste di istituzioni i/le rappresentanti di nessuna
confessione religiosa presente o meno sul nostro territorio cittadino.
Riteniamo
inoltre che, per la sua adesione a tutta una serie di documenti
prodotti dalla Conferenza Episcopale Italiana che attaccano pesantemente
diritti civili di tanti/e cittadini e cittadine, la presenza di
un vescovo cattolico sia particolarmente inopportuna. Ogni giorno
i documenti e le dichiarazioni della CEI o del Papa (di cui a
livello locale Mons. Simoni è rappresentante) offendono:
donne che decidono di interrompere la gravidanza, coppie di fatto,
gay, lesbiche, persone transessuali, persone divorziate, chi faccia
uso di contraccettivi, personale medico coinvolto in interruzioni
di gravidanza, atei/e ed agnostici/che.
Per
questo, ritenendo Mon. Simoni una persona intelligente e sensibile,
lo invitiamo a partecipare all'incontro in qualità di cittadino
e non di pseudo-rappresentante istituzionale.
Facciamo
Breccia Prato
Prato, 10 aprile 2007 Comitato Gay e Lesbiche Prato