Alla cortese
attenzione del prefetto dott. Eleonora Maffei
OGGETTO:
Il Comitato Gay e Lesbiche Prato fa presente che non è
corretto associare pedofilia e baby prostituzione all'omosessualità
Ancora
risuonano le parole cariche di odio razzista omofobico del vicesindaco
trevigiano Gentilini che inneggiava la pulizia etnica nei confronti
dei "culattoni", non di molto tempo fa l'arresto di
due giovani gay che si baciavano davanti al Colosseo a Roma ed
apprendiamo oggi con sconcerto doppio di due situazioni entrambe
molto gravi e di fronte a cui sentiamo necessario dare il nostro
punto ci vista.
Come
Comitato Gay e Lesbiche Prato denunciamo la totale inciviltà
della pedofilia, sia che essa veda coinvolti omosessuali, sia
quando a macchiarsi di atti pedofili siano eterosessuali. La pedofilia
riguarda sia eterosessuali che omosessuali, ed il giro di baby
prostituzione spesso ha come vittime giovani ragazzine e bambine
straniere che purtroppo ancora si vedono "battere" sulle
strade limitrofe a Prato città. Condanniamo pertanto ogni
atto di pedofilia e ci uniamo alla richiesta ed all'impegno di
quanti e quante già lavorano al fine di garantire che i/le
minori conducano la propria esistenza liberamente senza questa
vile e ignobile costrizione.
Tuttavia
denunciamo anche l'assoluta ingiustizia di aver pericolosamente
associato il batuage, luogo dove liberamente persone gay si incontrano,
alla pedofilia. Lo sdegno del presidente Napolitano sembra travalicare
la denuncia della pedofilia e coinvolge direttamente la vita di
uomini gay che hanno tutto il diritto di incontrarsi in un luogo
pubblico, esattamente come fanno molte persone quando passeggiano
nel centro della città e ammiccando si scelgono e frequentano.
Questo purtroppo non è possibile per i gay e per le lesbiche,
vista l'assenza di norme chiare contro la discriminazione delle
persone omosessuali ed il crescente clima di intolleranza generale,
pertanto spesso è necessario trovare luoghi meno visibili
e più appartati. Il rischio per una coppia gay o lesbica
di venir offesi/e e/o maltrattati/e è alto, ci sembra,
tra l'altro, che trovarsi in determinati posti, chiacchierare
in macchina all'aperto, coccolarsi in auto siano atti compiuti
anche dagli/dalle eterossessuali, giovani o meno giovani, dobbiamo
ritenere che per i gay debba esserci una diversa considerazione?
Non troviamo in tutto questo nessun comportamento aberrante e
ci rivolgiamo anche noi come Comitato Gay e Lesbiche Prato al
prefetto, al sindaco e alle altre istituzioni pratesi affinché
anche a Prato sia applicata pienamente la legge toscana antidiscriminazione
e si elimini l'automatico accostamento di pedofilia ed omosessualità
al fine di evitare l'incrementarsi della violenza omofobica, in
una città, la nostra, che finora non si è mai dimostrata
particolarmente omofoba.
Prato, 22 agosto 2007
Comitato
Gay e Lesbiche Prato