2006-2007-2008 creato da Emanuele Bresci
 
pagina iniziale
presentazione
lo statuto
le attività passate
la mailing-list
i pride
idee - opinioni
i nostri documenti
Facciamo Breccia
cosa c'è in zona
link
 
 
 
Lettera alla signora prefetta di Prato, Eleonora Maffei, sul caso dell'interporto di Prato e sul pericolo che gli articoli di giornali sul presunto giro di pedofilia denunciato dal sig. Antonio Napolitano possano innescare "una caccia alle streghe"


Alla cortese attenzione del prefetto dott. Eleonora Maffei

OGGETTO: Il Comitato Gay e Lesbiche Prato fa presente che non è corretto associare pedofilia e baby prostituzione all'omosessualità

Ancora risuonano le parole cariche di odio razzista omofobico del vicesindaco trevigiano Gentilini che inneggiava la pulizia etnica nei confronti dei "culattoni", non di molto tempo fa l'arresto di due giovani gay che si baciavano davanti al Colosseo a Roma ed apprendiamo oggi con sconcerto doppio di due situazioni entrambe molto gravi e di fronte a cui sentiamo necessario dare il nostro punto ci vista.

Come Comitato Gay e Lesbiche Prato denunciamo la totale inciviltà della pedofilia, sia che essa veda coinvolti omosessuali, sia quando a macchiarsi di atti pedofili siano eterosessuali. La pedofilia riguarda sia eterosessuali che omosessuali, ed il giro di baby prostituzione spesso ha come vittime giovani ragazzine e bambine straniere che purtroppo ancora si vedono "battere" sulle strade limitrofe a Prato città. Condanniamo pertanto ogni atto di pedofilia e ci uniamo alla richiesta ed all'impegno di quanti e quante già lavorano al fine di garantire che i/le minori conducano la propria esistenza liberamente senza questa vile e ignobile costrizione.

Tuttavia denunciamo anche l'assoluta ingiustizia di aver pericolosamente associato il batuage, luogo dove liberamente persone gay si incontrano, alla pedofilia. Lo sdegno del presidente Napolitano sembra travalicare la denuncia della pedofilia e coinvolge direttamente la vita di uomini gay che hanno tutto il diritto di incontrarsi in un luogo pubblico, esattamente come fanno molte persone quando passeggiano nel centro della città e ammiccando si scelgono e frequentano. Questo purtroppo non è possibile per i gay e per le lesbiche, vista l'assenza di norme chiare contro la discriminazione delle persone omosessuali ed il crescente clima di intolleranza generale, pertanto spesso è necessario trovare luoghi meno visibili e più appartati. Il rischio per una coppia gay o lesbica di venir offesi/e e/o maltrattati/e è alto, ci sembra, tra l'altro, che trovarsi in determinati posti, chiacchierare in macchina all'aperto, coccolarsi in auto siano atti compiuti anche dagli/dalle eterossessuali, giovani o meno giovani, dobbiamo ritenere che per i gay debba esserci una diversa considerazione? Non troviamo in tutto questo nessun comportamento aberrante e ci rivolgiamo anche noi come Comitato Gay e Lesbiche Prato al prefetto, al sindaco e alle altre istituzioni pratesi affinché anche a Prato sia applicata pienamente la legge toscana antidiscriminazione e si elimini l'automatico accostamento di pedofilia ed omosessualità al fine di evitare l'incrementarsi della violenza omofobica, in una città, la nostra, che finora non si è mai dimostrata particolarmente omofoba.


Prato, 22 agosto 2007

Comitato Gay e Lesbiche Prato