2008 creato da Emanuele Bresci
 
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PRATO: CITTÀ APERTA - PER UNA CITTÀ SENZA OMOFOBIA E DISCRIMINAZIONI
Il Comitato Gay e Lesbiche Prato ha indetto per il giorno 25 novembre 2007 (una domenica) una pubblica manifestazione da tenersi in forma di presidio in Piazza del Comune a Prato dalle ore 15 alle ore 20.
Il titolo della manifestazione sarà "Prato: città aperta - Per una città senza omofobia e discriminazioni". L'esigenza di una presenza pubblica e chiara di realtà glbt (gay, lesbiche, bisessuali e trans) si è fatta evidente negli ultimi mesi; nella città di Prato, a livello mediatico, si è passati dal silenzio sulle tematiche glbt alla riproposizione violenta di stereotipi omofobici.
Il Comitato Gay e Lesbiche Prato, come prima (suo malgrado) realtà visibile cittadina, si è dovuto anche confrontare con aggressioni verbali in occasione della partecipazione ad un evento pubblico contro il razzismo. Purtroppo niente di particolarmente originale in Italia, ma questo non elimina comunque il bisogno di investire in visibilità glbt nel nostro territorio.
Abbiamo individuato la forma del presidio nel centro della città, durante il "passeggio" del fine settimana, come uno strumento semplice ma probabilmente efficace. Il nostro progetto comprende un'alternanza di momenti musicali o video con brevi interventi di esponenti e rappresentanti di associazioni e gruppi gay, lesbici, bisessuali, trans, esponenti di associazioni, movimenti e gruppi politici solidali, rappresentanti ( se sarà possibile) delle istituzioni pratesi comunali e provinciali.
Per questo avremmo ed avremo bisogno del sostegno di tutti, tutte, tutt* gli/le/* interessati/e/*. Siamo consapevoli che tale presidio ha un carattere esclusivamente locale, ma riteniamo anche che l'Italia sia fatta di realtà locali, e pensiamo che sia importante impegnarsi a partire dalla propria realtà.
Una Prato non omofobica e rispettosa delle differenze sarà una Prato più vivibile per tutti i suoi cittadini e tutte le sue cittadine. Sperando nella partecipazione o nella adesione al presidio vi salutiamo.
Comitato Gay e Lesbiche Prato.
Segue la piattaforma della manifestazione
PRATO: CITTÀ APERTA - PER UNA CITTÀ SENZA OMOFOBIA E DISCRIMINAZIONI
La grande manifestazione del Pride Nazionale del luglio 2007 a Roma si apriva con le parole chiave "parità - dignità - laicità". Il Comitato Gay e Lesbiche Prato intende promuovere, a partire da questi tre concetti fondamentali e in collaborazione con le forze politiche, le associazioni, i movimenti e le singole persone che vi si riconoscono, una manifestazione pubblica contro l'omofobia ed ogni forma di discriminazione.
Vogliamo rendere visibili le tematiche dei diritti civili delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans e della lotta all'omofobia, lesbofobia, transfobia nella nostra città. Fino ad oggi la città di Prato, il cui tessuto socioculturale ed economico è passato attraverso grandissime trasformazioni, non ha ancora affrontato pienamente queste tematiche, vista la scarsa visibilità in passato delle persone GLBT sul territorio.
Recentemente però, a seguito sia di un generale mutamento degli stili di vita delle persone GLBT in Italia, sia di una maggiore visibilità mediatica (spesso superficiale, semplicistica e spettacolarizzata) di gay, lesbiche e trans, è più evidente agli occhi di tutti/e l'esistenza di persone GLBT nell'area di Prato.
Purtroppo però la persistenza di pregiudizi omofobici, di luoghi comuni e di un generico stigma sociale fa sì che all'aumento della visibilità GLBT corrisponda un aumento di atteggiamenti discriminatori, escludenti, a volte di prevaricazione e violenza verbale o anche fisica. Fra le violenze contro gay, lesbiche e trans comprendiamo anche il tentativo di confondere l'omosessualità con la pedofilia e l'abuso, una mistificazione che ci indigna come cittadini/e impegnati/e contro qualsiasi forma di prevaricazione su soggetti deboli.
Riteniamo quindi fondamentale per le istituzioni politiche, culturali e sociali della città, per il mondo dell'associazionismo e per la cittadinanza tutta un impegno per ribadire:
- la PARITÀ E LA DIGNITÀ piena di ogni cittadino/a indipendentemente dall'orientamento sessuale, dall'identità di genere e da sesso, nazionalità, origine etnica, lingua, religione, status sociale, condizioni di salute o altre condizioni personali
- la difesa della LAICITA' delle istituzioni perché solo attraverso di essa si realizzano pienamente nel nostro paese la democrazia e l'uguaglianza di fronte alla legge
- la PREVENZIONE e la LOTTA ALLA VIOLENZA contro le donne, i gay, le lesbiche, le persone transessuali, i/le minori. Riteniamo che purtroppo tanti atti di violenza ed abuso contro soggetti considerati deboli risultino spesso invisibili, riteniamo fondamentale un impegno costante contro ogni congiura del silenzio, sociale, familiare, istituzionale
Chiediamo che a livello comunale e provinciale si prosegua nella pianificazione di azioni positive contro il pregiudizio omofobico e transfobico e le discriminazioni: interventi nelle scuole, campagne di sensibilizzazione, buone pratiche.
Esprimiamo la nostra soddisfazione per l'esistenza di una Legge Regionale Toscana (Legge regionale 63/04) che esplicitamente afferma che "La Regione Toscana garantisce il diritto all'autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere". Auspichiamo che tale legge trovi presto piena applicazione grazie anche all'impegno ad ogni livello delle istituzioni del nostro territorio.
Chiediamo inoltre che a Prato le istituzioni, le forze politiche, le associazioni e la cittadinanza si attivino perché a livello nazionale :
· Si elabori e si promulghi una legge contro le discriminazioni motivate dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere, che rimuova gli ostacoli di natura sociale e normativa che limitano l'effettiva uguaglianza delle persone omosessuali e transgender e recepisca in modo pieno e sostanziale le Direttive Europee 207 del 1976 e 78 del 2000;
· sia estesa la legge Mancino perché siano punite esplicitamente le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
Vogliamo una Prato solidale e non omofoba all'interno di un'Italia solidale e non omofoba e per questo porteremo la nostra testimonianza di gay, lesbiche, trans e non solo alla manifestazione del 25 novembre.
Invitiamo tutti/e/* ad aderire e partecipare.
Per adesioni on-line è possibile scrivere a info@gayelesbicheprato.it
Comitato Gay e Lesbiche Prato
RINGRAZIAMO PER AVER CONTRIBUITO
Abbigliamento esclusivo per Gay Lesbiche Trans Bisex
www.100x100gay.com
100x100gayitalia@gmail.com
TABASCO
P. zza S. Cecilia, 3
Firenze
www.tabascogay.eu
Caffè al Teatro - via Verdi 28 - Prato
Ristorante 2 Marmocchi - via Martiri della Libertà 2 - Montemurlo PO
Punto e Virgola - piazza San Marco 8
Prato
GC - Giovani Comunisti/e
www.rifondazioneprato.it
ADESIONI ALLA MANIFESTAZIONE DEL 25 NOVEMBRE
- AGEDO Toscana
- Alessio De Giorgi (Task Force LGBT assessore regionale Fragai)
- Altrovolto Lucca (fuoriusciti/e)
- Arcilesbica Pisa
- Associazione BANDONI per la difesa delle minoranze sessuali
- Azione Gay e Lesbica Firenze
- Coordinamento Queer Unioni Civili Firenze
- Giovani Comunisti Prato
- Giovani Comunisti Toscana
- Matteo Marliani (Pistoia)
- MIT (Movimento Identità Transessuale) Toscana
- Partito Rifondazione Comunista Prato
- Partito Rifondazione Comunista - SE (segreteria regionale)
- Sinistra Democratica Prato
- Stargayte - portale umanista sull'orientamento sessuale
- Sandra Alvino - AIT
- Verdi Prato
Avevano inizialmente aderito e poi hanno ritirato l'adesione le seguenti realtà. Siamo dispiaciuti/e, ma non riteniamo che i gruppi e le associazioni GLBT (di gay e/o di lesbiche e/o di bisessuali e/o di trans) debbano essere necessariamente rappresentati da una sola associazione, ogni realtà ha sue caratteristiche a volte peculiari, attività e spazi di azione. Continuiamo a sostenere anche che dare l'adesione ad una piattaforma non significhi poi gestire direttamente l'organizzazione di un evento. In genere di fronte a disaccordi non si contribuisce fattivamente, alla fine non si partecipa, ma ritirare l'adesione cercando addirittura di far sì che anche altri/e facciano lo stesso ... suona molto come tentativo di snobbare il nostro lavoro ed impegno. Nonostante questo fatto accaduto la manifestazione è andata molto bene!!!
- Arcigay Toscana
- Aurelio Mancuso (presidente nazionale Arcigay)
- Arcigay Pisa
- Arcigay Pistoia
- Arcigay Livorno
- Arcigay Firenze
- IREOS - centro autogestito Comunità Queer di Firenze
- Arcilesbica Firenze
- Altrovolto Lucca
- Arcigay Grosseto (non avevamo ricevuto l'adesione, ma in compenso è stata ritirata)
seguono la nostra valutazione della MANIFESTAZIONE ed alcuni articoli comparsi sulla stampa ...

Ciao a tutti, tutte, tutt*,la manifestazione a Prato del 25 novembre si è svolta regolarmente. Nonostante all'inizio il clima ci fosse sembrato incerto nel pomeriggio è andato tutto liscio, il tempo ha retto e il centro di Prato è stato invaso da tante persone. L'occasione tra l'altro è stata preziosa vista la prima apertura domenicale dei negozi ed un mercatino dell'antiquariato in una piazza vicina.
Molti e molte i/le passanti che un po' per curiosità, l'evento era stato ben pubblicizzato sul sito del Comune di Prato, sul Tirreno e sulla Nazione, per radio e attraverso alcune emeittenti toscane (su TV Prato 39 no perchè diocesana), un po' perchè attratti/e dalla musica e dalle immagini video si sono fermati/e. Abbiamo trasmesso poche informazioni sul perchè dell'evento, informazioni rapide che venivano distribuite anche con un volantino creato ad hoc per l'occasione, abbiamo promosso la nostra iniziativa per una futura campagna di sensibilizzazione contro l'omofobia, la lesbofobia e la transfobia "E va bene così ...".
Non c'era un palco, nessuno/a si è posto come relatore o relatrice da una posizione diversa, volevamo animare la piazza da dentro, avevamo pensato a poche cose che potessero in modo semplice entrare, far breccia nei pensieri, nei discorsi delle persone. A parte alcune persone che rifiutavano il volantino abbiamo ascoltato varie conversazioni che ci hanno fatto capire l'utilità della manifestazione, genitori che spiegavano ai/alle figli/ie chi eravamo, persone anziane che si dichiaravano alla fine favorevoli al riconoscimento delle coppie gay e lesbiche (anche se alcune esprimevano dubbi e perplessità rispetto all'adozione e all'omogenitorialità).
Abbiamo coinvolto un consigliere comunale di PRC che ha celebrato quattro matrimoni, tre coppie gay ed una coppia lesbica si sono sposate in piazza. Ovviamente l'atto era una dimostrazione simbolica ed un monito perchè le istituzioni si adoperino per la piena parità di diritti. Abbiamo preso una torta a forma di Torre Eiffel e l'attività/performance ha coinvolto l'intera piazza.
Le associazioni o i rappresentanti di gruppi o associazioni presenti in piazza hanno fatto un saluto, abbiamo letto un comunicato della Giunta Comunale di Prato, Alessio De Giorgi ha portato il saluto della Regione Toscana, Nora Toccafondi responsabile del Coordinamento Donne CGIL di Prato ha parlato della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Ilaria Maffei dei/delle Giovani Comunisti/e di Prato ha portato un saluto.
La valutazione generale dell'evento è molto positiva, noi per primi/e ci siamo divertiti/e ed è un elemento da non sottovalutare visto che il Comitato Gay e Lesbiche Prato è un gruppo che si prefigge fra gli scopi di organizzare momenti di socialità per persone GLBT.
Vogliamo ringraziare gli amici e le amiche di Stargayte, il portale umanista sull'orientamento sessuale che oltre aver aderito hanno contribuito alla relaizzazione della manifestazione. Avevamo accolto la loro idea di trasmettere un video e avevamo approvato la loro proposta di intervistare le persone in piazza su temi legati alla sessualità. Grazie a Stargayte abbiamo risparmiato sul noleggio del videoproiettore, risparmio non indifferente visto che la manifestazione è stata pagata dal Comitato Gay e Lesbiche Prato, gruppo che non riceve contributi pubblici (almeno per adesso).
Vogliamo ringraziare gli amici e le amiche dei/delle Giovani Comunisti/e di Prato e di PRC di Prato, senza il loro supporto avremmo avuto difficoltà logistiche nel richiedere il suolo pubblico e i permessi necessari. La loro presenza in piazza inoltre è stata preziosa sia per allestire, per gestire gli spazi, per smontare. Bello anche che tanti e tante amici/che eterosessuali abbiamo dato una mano.
Un ringraziamento anche alle amiche e agli amici di Azione Gay e Lesbica, oltre all'adesione sono venuti/e in piazza ed hanno aiutato concretamente distribuendo i materiali, il volantino preparato e parlando con le persone che si fermavano. Un grazie anche per averci dato la possibilità di pubblicizzare la manifestazione alla FLOG durante una festa GLBT e non solo. Ci sentiamo di chiarire anche che non esistono rapporti di dipendenza o "sudditanza" nè affiliazione con Azione Gay e Lesbica e che abbiamo trovato del tutto normale che per consentirci di organizzare un banchino alla FLOG ci venisse chiesto un programma della giornata al fine di valutare se questo potesse venir o meno propagandato alla festa. Ci sembra lecito che un'associazione che gestisce uno spazio possa decidere a cosa dare o non dare spazio. Crediamo sia del tutto comprensibile che gli amici e le amiche di Azione Gay e Lesbica volessero capire che tipo di manifestazione il Comitato stesse organizzando.
Un grazie anche alle amiche di Arcilesbica Pisa che sono venute ed hanno voluto vedere direttamente, grazie al Coordinamento Unioni Civili di Firenze, grazie a Sandra Alvino di AIT, grazie ad Elisa ex-Altrovolto Lucca, grazie a Regina Satariano che ha chiamato per capire meglio cosa è accaduto, grazie a Mila di AGEDO Toscana che si è dimostrata cara.

Ci era stato detto che la città di Prato non era pronta per vedere gay, lesbiche, bisessuali, trans in piazza, visibili, a testa alta, a chiedere in modo semplice che la società tuteli in modo pieno i propri diritti, che per nessun motivo l'orientamento sessuale e l'identità di genere possano venir considerati motivi di discriminazione. Prato ha risposto più che bene, il nostro gruppo ha incrementato l'impegno, nei giorni successivi alla manifestazione il Comitato Gay e Lesbiche Prato ha organizzato alcune serate di studio ed approfondimento sul tema dell'omofobia interiorizzata e presto ci costituiremo associazione.

Le amiche e gli amici di Stargayte (Portale umanista sull'orientamento sessuale) hanno realizzato un video molto carino in piazza durante la manifestazione. Noi le/li ringraziamo per tutto.
PRATO. NOZZE FINTE PER DUE COPPIE GAY VERE
Domenica in piazza del Comune, un consigliere celebrerà i “matrimoni”
giovedì 22 novembre 2007 , di il Tirreno

PRATO. La prima giornata della città chiusa al traffico, domenica, sarà anche la giornata di “Prato città aperta”: aperta al confronto, contro la discriminazione e l’omofobia. Così la presenta il Comitato gay e lesbiche che domenica pomeriggio sarà in piazza del Comune. Per celebrare due matrimoni (finti) di due coppie omosessuali (vere). Non una provocazione fine a se stessa. Ma una manifestazione (organizzata insieme ai Giovani comunisti) per chiedere alla politica di affrontare davvero i temi dell’uguaglianaza, dei diritti civili, della lotta al pregiudizio e alla discriminazione. E soprattutto, per farsi conoscere dai tanti pratesi che nella prima domenica ecologica, con i negozi aperti e due mercatini, affolleranno il centro storico.

A celebrare le due nozze gay, sarà il consigliere comunale di Rifondazione Leonardo Becheri. Alla manifestazione, che inizierà alle 15, parteciperanno tante associazioni gay, lesbiche, trans e bisex toscane, oltre alle donne della Cgil che saranno presenti per la prima giornata dedicata alla violenza sulle donne.

Su un grande schermo, in piazza del Comune, saranno proiettati filmati che raccontano famiglie omosessuali, spezzoni di film e le immagini dell’ultimo gay pride. E poi ci sarà la musica e dei cartelli che recitano frasi del tipo: “Ho un fratello gay e va bene così”, “Ho tanti amici gay e va bene così”, che potranno essere utilizzati da tutti, etero compresi, per farsi fotografare e dar vita ad una serie di scatti che saranno poi utilizzati per una mostra fotografica e per una campagna contro l’omofobia a Prato.

«La manifestazione di domenica non sarà un gay pride - spiega Emanuele Bresci del Comitato gay e lesbiche di Prato - ma sarà un’occasione per farci conoscere dalla città. Perché noi non siamo diversi dagli altri. Siamo persone, individui, che devono avere gli stessi diritti degli eterosessuali». Persone come tutte le altre. E questo è un dato di fatto. Perché tra le fila del Comitato c’è Emanuele, appunto, che di lavoro fa l’insegnante e che domenica “convolerà” a giuste nozze con il suo compagno Marco, c’è Silvia, l’altra metà della coppia lesbica che sposerà Sara, c’è Fabrizio che fa il barman e c’è Samuele, che suona gli organi antichi nelle chiese della città. «Io e Sara abbiamo già acquistato le fedi - dice Silvia, che di lavoro fa la fotografa - e probabilmente in piazza del Comune porteremo anche il classico bouquet da sposa. Sappiamo bene che il matrimonio di domenica non sarà vero. Ma se ci fosse una legge che lo permettesse, io e Sara saremmo già sposate». Silvia e Sara sono donne che si amano. E che hanno deciso di vivere, nonostante le difficoltà, la loro storia d’amore. «Se a Prato non avessi un famiglia - aggiunge Silvia - sarei già andata a vivere con Sara in un paese più civile del nostro. Viviamo sotto lo stesso tetto come una famiglia, ma se dovesse capitarci qualcosa, non potremmo prendere decisioni l’una per l’altra. E sinceramente non capisco perché, se io e Sara invecchieremo insieme, non potremmo mai avere la pensione di reversibilità. Noi le tasse le paghiamo come tutti gli altri».

Dopo qualche mese di silenzio e latitanza, Prato affronterà di nuovo la questione dell’altra metà del cielo: quella omosessuale. Ieri i presidenti dei gruppi consiliari di Rifondazione, dei Comunisti italiani, Verdi e La sinistra per Prato viva, hanno presentato un ordine del giorno per invitare il consiglio ad aderire alla manifestazione. Ordine del giorno che però non sarà discusso oggi in consiglio. «Su questi temi bisogna essere spregiudicati - dice il consigliere Becheri - e io quelle nozze, domenica, le celebro volentieri. Anche se sarei più contento che fossero vere. L’approvazione di una legge come i Pacs, nobiliterebbe tutta la politica».

Domani sera invece, l’appuntamento firmato dal comitato è con “La sagra del tortello...gay e lesbica è bello”, al ristorante I due marmocchi di Montemurlo (per prenotazioni 347/4637511).

Francesca Gori

PRATO. «Se mi aspettano vado anch’io domenica a sposarmi con il Ceccherini. Perché lo amo». Giovanni Veronesi, che ha raccontato la storia di un matrimonio gay in “Manuale d’amore 2”, non ha dubbi. «E’ ignobile che l’Italia sia l’ultimo paese in Europa ad affrontare questi temi - dice il regista pratese - qui da noi, per vivere bene bisogna saper aspettare».

LA NAZIONE: "Vi dichiaro marito e marito"
Nozze gay in piazza del Comune
"Vi dicharo marito e marito, adesso potete scambiarvi le fedi nuziali". Con questa frase si è concluso il primo matrimonio gay, del tutto simbolico, celebrato in piazza del Comune. Quattro le coppie convolate a nozze, tre di uomini e una di donne: un gesto per dare visibilità ai diritti delle coppie omosessuali

Prato, 26 novembre 2007 - "Vi dicharo marito e marito, adesso potete scambiarvi le fedi nuziali" ad ascoltare questa insolita frase e soprattutto ad assistere e a fare da testimoni al primo matrimonio gay celebrato simbolicamente a Prato, c’era una discreta folla ieri pomeriggio in piazza del Comune: tanti i pratesi che passeggiando per le vie del corso incuriositi dagli striscioni colorati e da una musica sparata a tutto volume con le canzoni di Raffaella Carrà, Madonna e di altre icone del mondo omosessuale, hanno sospeso per qualche decina di minuti lo 'struscio' e lo shopping natalizio, fermandosi nella piazza.

In realtà sotto ai gazebo allestiti dall’associazione “Gay e lesbiche Prato” per sensibilizzare l’opinione pubblica con una iniziativa simbolica nei confronti dei diritti degli omosessuali, sono state quattro le coppie convolate a nozze: tre di uomini e una di donne. Si sono sposati Emanuele Bresci con Marco Ravaioli, Fabrizio D’Oria con Giovanni Ragel, Emanuele Bambi con Massimo Ridolfi e Jenny Torri con Sabrina Ponte. A celebrare i matrimoni è stato Leonardo Becheri, consigliere comunale di Rifondazione comunista, indossando una fascia tricolore.

Il rito è iniziato con la più classica delle colonne sonore: ad accompagnare gli sposi una solenne marcia nuziale. Poi Becheri, dopo aver letto i vari articoli del codice civile e aver osservato un’elevata presenza di testimoni, ha pronunciato la fatidica frase chiedendo alle diverse coppie se volevano prendere in sposo e in sposa i rispettivi compagni e compagne.

Qualcuno del pubblico ha gridato "bravi", altri hanno commentato "bene, ognuno deve essere libero di fare quello che gli pare" e tutti hanno poi applaudito lo scambio degli anelli per poi assistere ad un lungo e appassionato bacio fra le quattro coppie. Infine il taglio della torta ispirata alla torre Eiffel e il brindisi finale. "Se potessimo sposarci sul serio l’avremmo già fatto", commentano Emanuele Bambi e Massimo Ridolfi che vivono insieme da sette anni. Molto breve invece la conoscenza di Fabrizio D’Oria e Giovanni Ragel: "Ci siamo incontrati in un locale gay di Firenze un mese fa, ma il nostro è stato un autentico colpo di fulmine".

"Questo è un gesto che serve a dare visibilità ai nostri diritti, ma se potessi sposarmi sul serio, farei una cerimonia più privata" dice Emanuele Bresci, presidente dell’associazione Gay e lesbiche pratese. "Viviamo felicemente insieme da quattro anni e speriamo che questa cerimonia contribuisca a diminuire il razzismo nei confronti di gay e lesbiche" dicono le giovanissime Jenny Torri e Sabrina Ponte.

Filippo Federighi