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Ecco
il primo adesivo che pubblicizzava da fine 2005 al 2006
il Comitato Gay e Lesbiche Prato, in quel momento eravamo
principalmente la nostra mailing-list. Successivamente
fu creato questo sito. Grazie all'adesivo tante persone
ci hanno cercate/i ed alcune/i di loro fanno ancora
parte dell'associazione.
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Decidemmo
di cogliere l'occasione del cineforum a tematica GLBT
ad Officina Giovani per presentarci come gruppo informale
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Questo
è il primo volantino. Pensavamo che troppo
spesso gay e lesbiche pratesi lamentavano l'assenza
di una presenza GLBT nella nostra città.
Per molti e molte andare altrove, frequentare
locali fuori Prato è anche una scelta legata
alla visibilità, ma non per tutte e tutti.
Inoltreci
sembrava assurdo che a Prato non ci fosse nulla
e che per tante persone gay, lesbiche, bisessuali
e trans fossero "questioni" lontane
dal quotidiano. Infine reputavamo importante che
ci fosse un punto di riferimento. Spesso, confrontando
le nostre storie personali, ci siamo rese/i conto
di aver vissuto momenti difficili in solitudine
... sapere dell'esistenza di un gruppo/associazione
dove poter incontrare gay e lesbiche in quei momenti
ci sarebbe stato di grande utilità!
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Abbiamo
dato vita a momenti GLBT in città, feste
gay lesbiche bisessuali trans e non solo, abbiamo
partecipato a manifestazioni pubbliche organizzando
banchini informativi con libri, riviste e materiali
a tematica GLBT.
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Il
17 maggio 2007 ed il 20 maggio 2008 abbiamo organizzato
momenti pubblici per celebrare la Giornata Mondiale
contro l'Omofobia. Il 25 novembre 2007 abbiamo
dato vita alla prima
manifestazione GLBT in piazza Del Comune:
Prato città aperta, città senza
discriminazioni ed omofobia.
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E'
stato un momento bello per noi e per le tante
persone che si sono fermate a chiedere informazioni,
a vedere i filmati che proittavamo e a prendere
parte alla felicità di aver celebrato 4
matrimoni, 3 coppie gay ed una coppia lesbica,
un atto simbolico e politico, in questa città
che manca del registro delle unioni civili e dove
c'è chi ancora pensa che la cittadinanza
non accetterebbe mai questa realtà!!
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Ed
invece la cittadinanza ha risposto positivamente, molte
persone in forum e via mail hanno compreso la necessità
di manifestare apertamente per chiedere parità
di diritti per gay, lesbiche, bisessuali e trans.
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Ci
sono state anche situazioni non semplici da gestire
e "battaglie" in città che hanno richiesto
enrgie e tempo per difendere i nostri diritti.
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In
primo luogo la costante censura operata dall'emittente
diocesana pratese TV Prato39 per tutto ciò che
viene organizzato in città a tematica GLBT. In
particolare abbiamo messo in evidenza una serie di affermazioni
omofobe durante la rassegna sulle notizie nel programma
"Occhio
alla civetta". Purtroppo abbiamo via via constato
che la redazione del telegiornale locale non solo omette
di ricordare nella rassegna degli eventi del giorno
seguente puntualmente le nostre iniziative, ma ha censurato
lo spettacolo di Vladimir Luxuria ed addirittura la
serata sui Triangoli Rosa.
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Abbiamo
difeso il nostro diritto a non sottomettere lo
stato italiano ai dicktat dello stato estero vaticano
e dei suoi emissari. E proprio per questa bandiera
siamo stati/e piantonati/e per tutta la durata
dellospettacolo
di Vladimir Luxuria al parco di Galceti.
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Ancora
più difficile da gestire il
caso dell'interporto di Prato. Ci siamo trovati/e
a difendere la possibilità di utilizzare, nel
rispetto della legalità, uno spazio pubblico.
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Da
una denuncia a mezzo stampa da parte del presidente
dell'interporto di un presunto giro di pedofilia
(che non c'era tra l'altro) ci siamo trovati/e
a dover specificare ancora che pedofilia ed omosessualità
non sono la stessa cosa e che uomini gay hanno
diritto ad incontrarsi liberamente.
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Ma
la questione si è resa ancora più
complessa dall'apparizione di volantini che invitavano
la popolazione a "dare la caccia" anche
agli omosessuali. Gruppi di persone avevano messo
su vere e proprie ronde notturne e spesso gay
che se ne stavano tranquilli a parlare sulle panchine
della pista ciclabile sono stati mandati via.
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Appena
la situazione è tornata normale, abbiamo
organizzato un pic-nic all'interporto: il NIC-PIC
a base di finocchiona e non solo e di musica baracca/camp.
Volevamo in questo modo ribadire che le panchine
della pista ciclabile a ridosso dell'interporto
sono anche nostre e che uomini gay che si incontrano
non sono per forza degrado.
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Ci
è purtroppo capitato anche, proprio durante Alter
Mundi 2007, manifestazione pubblica nel centro di Prato,
di venire offesi da un gruppo di giovani neofascisti.
Uno di loro indossava una parrucca verde, ci ha chiesto
qualche informazione e poi ha urlato gettando la parrucca
sul nostro banchino: "Noi siamo fascisti e voi
dovete bruciare tutti!"
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Quella
parrucca ci è rimasta simpatica e l'abbiamo
adottata come mascotte, "La Benny T'adolfa".
Una parrucca antifascista che ci arrivatainaspettata!!
L'episodio ci ha fatto ritenere ancora più
di valore il nostro impegno di associazione antifascista,
nonostante in città non ci siano gruppi
di estrema destra stabili ed organizzati ... non
vanno sottovalutati ragazzi quasi maggiorenni
o neo-diciottenni che amano definirsi "fascisti".
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All'inizio
ci siamo trovate/i settimanalmente al BK bar a
Sesto Fiorentino, grazie alla gentile ospitalità
di Silvano, Mariella e Davide, ma poi abbiamo
sentito l'esigenza che lo spazio GLBT fosse proprio
a Prato. Per alcuni mesi siamo state/i ospiti
del gruppo umanista locale e questo ci ha fatto
sperimentare la gestione di uno spazio. Abbiamo
deciso di diventare formalmente un'associazione,
a gennaio 2008 nella sede degli/delle umaniste/i
in via Della Stufa il Comitato Gay e Lesbiche
Prato si è trasformato.
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Abbiamo mantenuto il nome inalterato, perchè
ci piace, perchè ci sembrava e sembra fondamentale
che il nome chiarisse e chiarisca subito chi siamo.
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Martedì
8 agosto sul Tirreno nella cronaca di Prato è stato pubblicato
questo articolo sul Comitato Gay e Lesbiche Prato:
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PRATO. LA PRIMA
VOLTA DI UN CIRCOLO GAY
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PRATO.
Per ora esiste solo un sito internet, ma a breve
(forse a settembre) anche a Prato nascerà
un circolo "gayo". Per rispondere agli
attacchi verso le comunità gay e lesbiche
e organizzare iniziative contro l'omofobia anche
nella nostra città.
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L'idea
di un comitato rivolto ai gay e alle lesbiche pratesi,
ma anche ai bisex e ai transgender è venuta
a Emanuele Bresci, 32 anni, insegnante di italiano
per stranieriin alcune scuole elementari e medie
pratesi. Che della sua omosessualità non
ha fatto un mistero nemmeno sui banchi di scuola.
"Da quando ho fatto il mio "coming out"
- racconta Emanuele Bresci - sono una persona molto
più libera e sicura di me. E soprattutto
ora quando i miei alunni sentono parlare di omosessulità,
sanno che non si tratta di marziani, ma di persone
come il loro insegnante".
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Un'idea,
quella di aprire un circolo a Prato dedicato al
mondo gay, che è venuta a Emanuele un po'
di tempo fa. "Organizzare un comitato e quindi
un circolo a Prato che raccolga la comunità
omosessuale della nostra città - spiega Emanuele
- serve per creare un punto di riferimento per tutte
le persone che altrimenti sono costrette a rivolgersi
ad analoghi circoli in altre città della
Toscana". Comunità omosessuale che,
se anche a Prato rispecchia le stime nazionali,
conterebbe nella nostra città quasi 20 mila
persone, e che non trovano, nell'arco di qualche
decina di chilometro, nemmeno uno spazio friendly
dove potersi incontrare.
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L'idea
del circolo gay gira da un po' di tempo in città,
e da qualche mese si è concretizzata in un
sito internet creato e gestito proprio da Emanuele
Bresci. All'indirizzo www.gayelesbicheprato.it si
possono trovare tante informazioni, iniziative e
appelli che coinvolgono l'universo gay e elsbico
italiano.
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"Il
primo passo è stata la creazione del sito
internet - spiega Emanuele - perché questo
è uno strumento che viene spesso utilizzato
da chi scopre la propria omosessualità. Tanti
giovani parlano con i loro coetanei nelle chat e
si confrontano soltanto attraverso un computer.
Aprire un circolo a Prato significa anche confrontarci
con la città intera".
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Alcuni
commenti post-articolo sull'iniziativa
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Ciao!
Se sento di qualcuno interessato ti faccio sapere! Sono contenta
per te! Baci baci L. |
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Ciao
sono contenta, la cosa mi sembra buona. Baci I. |
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Stai
tranquillo, quello che si può fare si fa di sicuro.
E se hai bisogno di una mano x qualcosa, domanda pure. Un
saluto M. |
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Ho
già parlato con un ragazzo. Ora spargo la voce. A presto!
A. |
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Siamo
contenti per te. Complimenti e in bocca al lupo! J. e S. |
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Sono
contenta. Ci sentiamo quando torno. Baci. G. |
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Ciao
Emanuele, spargo la voce volentieri! Non conosco nessuno di
Prato ma non si sa mai. Intanto tanti auguri. Un abbraccio.
C. |
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Ciao,
noto e apprezzo il tuo impegno, per la causa dell'omosessualità,
ma lo apprezzo col rispetto che avrei qualunque altro fosse
(dai bambini-soldato alla foca monaca, dalla diffusione della
pillola anticoncezionale in africa, alla causa dei resistenti
contro il regime di cuba...). Non condivido tutta questa necessità
di visibilità, a differenza di te non sbandiero la
mia omosessualità come non sbadiererei l'essere mancino
o miope, non chiedo diritti in funzione di queste cose che
reputo naturali al punto da non doverle necessariamente comunicare
agli altri... semplicemente perchè sono cose MIE. Ciò
che emerge con una certa evidenza è questo dover sempre
dichiarare la propria omosessualità: credo che la sessualità
(etero o omo che sia), debba rientrare come la religiosità
nell'intimo del proprio corpo e del proprio spirito... Poi,
pur nella mia estrema laicità, non apprezzo minimamente
il tiro al bersaglio verso il vaticano. la chiesa cattolica
è un'organizzazione che, come tale, ha il diritto di
avere lo statuto associativo che desidera e le idee del suo
comitato direttivo (la santa sede) meritano lo stesso rispetto
che devono avere i segretari dei sindacati confederali o i
presidenti della associazioni dei consumatori... ho peraltro
i miei dubbi che nella società italiana influisca più
negativamente ruini di epifani in quanto a conservazione di
privilegi e situazioni di posizioni pregresse... Ciao A. |
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Ciao,
sono contenta per te. Ora vado a comprare il giornale. G. |
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Ciao!
Spero tu riesca nei tuoi progetti ... quando torno ci vediamo
... baci G. |
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Ciao Emanuele, complimenti! Vorrei sapere però cosa
aveva a che fare l'articolo con la foto? S.
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Purtroppo
i miei diritti vanno di pari passo alla richiesta di una
necessaria laicità delle istituzioni
e dell'Italia. E' impossibile trovare
conciliazione fra le parole del papa e i miei diritti. Finché
l'attuale dirigenza vaticana si pone in modo così
reazionario ... la rottura e la critica è il minimo,
no? Ciao ciao ema.
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Sì,
ma la critica va fatta sullo stesso piano non mescolando i
messaggi. Si fa solo confusione mi riferisco al simbolo dell'euro.
Non dimenticare di essere cristiano, anche se la Chiesa non
capisce. Tu puoi fare molto. Non lasciare la Chiesa di Cristo
anzi aiutala a capire e lotta da dentro. S. |
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Sono
eterosessuale, ma sono contenta che finalmente qualcuno abbia
organizzato qualcosa, tutta la mia solidarietà! P. |
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Complimenti
per aver realizzato il circolo aspetto l'invito per l'inaugurazione!
S. |
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Ciao
Emanuele, penso che questo Comitato sarà utile soprattutto
per chi non ha ancora trovato una compagnia di amici, Prato
è un po' fatta così. Comunque aspetto le iniziative,
in bocca al lupo M. |
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Ciao,
sono felice dell'idea. Mio fratello è gay, si è
trasferito da qualche anno in un'altra città dove convive
con il suo compagno. Penso che abbiano tutto il diritto di
essere riconosciuti se gli va e la chiesa e il papa non hanno
diritto di denigrare il rapporto di mio fratello e il suo
ragazzo. Credo che sia importante impegnarsi per un cambiamento
delle leggi, si fa sempre lo stesso discorso, ma oggi come
oggi se mio fratello finisce all'ospedale ho più diritto
io del suo compagno che viene considerato un estraneo. B. |
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